Azione in Siria di Trump, Macron e May condivisa con i russi

Dietro la guerra di parole tra Washington e Londra da una parte e Mosca dall’altra, appare però sempre più evidente come l’operazione della coalizione guidata dagli Usa sia stata in qualche modo ‘condivisa’ con le autorità russe, di fatto informate sui target individuati per limitare i danni ed evitare incidenti. ‘Il canale con Mosca per prevenire conflitti in Siria è aperto già da diversi mesi’, hanno affermato i vertici del Pentagono rispondendo a chi chiedeva se i russi fossero stati avvisati prima dell’attacco. E al momento dal Pentagono e dagli 007 Usa si assicura come non ci sia alcun segnale o indizio della preparazione di una rappresaglia, né da parte della Russia né da parte di Damasco, né tantomeno da parte di Teheran, che pure ha minacciato ‘conseguenze regionali’. Intanto in Siria sono arrivati gli ispettori dell’Opac, l’organizzazione che vigila sul rispetto dei trattati sulle armi chimiche. Il loro lavoro per raccogliere prove dell’uso di gas da parte di Assad comincia in queste ore. Trump, Macron e May non hanno voluto aspettare, convinti che cloro e sarin a Duma lo scorso 7 aprile siano stati davvero usati dalle forze di Damasco.

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