Autostrade, accordo nella notte: fuori i Benetton, entra Cdp

Una lunga trattativa nella notte, poi la fumata bianca alle prime luci dell’alba: i Benetton rinunceranno progressivamente alla quota in Aspi mentre entrerà come socio di maggioranza Cdp con il 51%, trasformando di fatto la società in una public company. È il risultato della lunga e difficile trattativa notturna sul dossier Autostrade, con tanto di revisione complessiva della concessione. Dovranno ora essere definiti i prossimi step: sarà Cassa depositi e prestiti nelle prossime due settimane, su mandato del governo, a organizzare la progressiva uscita di Atlantia, che prima scenderebbe a una quota intorno al 10%.

La nottata difficile è stata segnata da uno stop della riunione, dopo mezzanotte, con un confronto tra il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, tra i mugugni di Iv e M5s. Ma la linea del presidente del Consiglio è sempre stata la stessa: o i Benetton accettano o sarà revoca, avrebbe minacciato Conte, come riferiscono fonti ministeriali, con il titolare del Mef impegnato nella ricerca di una soluzione: a lui e alla titolare del Mit Paola De Micheli ora il compito di definire gli aspetti dell’accordo. La situazione si è sbloccata con la disponibilità della famiglia Benetton all’uscita dall’azionariato della di Autostrade.

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