Aumento Iva, Di Maio smentisce Tria: c’è un contratto di governo da rispettare

L’argomento IVA continua a far discutere al Governo. Le dichiarazioni del ministro Tria hanno alzato un po’ la tensione con i due vicepremier che hanno immediatamente smentito il titolare del dicastero di via XX Settembre. Una posizione ribadita nuovamente da Luigi Di Maio anche il giorno dopo: “C’è un contratto di governo – precisa il ministro del Lavoro riportato dall’ANSA – ma prima di tutto c’è il rispetto degli italiani. Noi non aumenteremo l’IVA per dire che abbiamo fatto la Flat Tax. Con i viceministri Castelli e Garavaglia stiamo lavorando per evitare lo scatto delle clausole di salvaguardia“.

Un impegno preso negli scorsi mesi dal M5s: “Noi i patti li rispettiamo e non vogliamo fare aumentare l’IVA. Spero che il ministro Tria sia stato frainteso visto che non sono previsti aumenti per il 2019 così come è stato per il 2018. Su questo fatto ci sono tante proposte“. La posizione di Luigi Di Maio è stata ribadita in più di n’occasione anche da altri esponenti del governo, iniziando da Matteo Salvini. L’IVA continua a tenere molto alta la tensione nella maggioranza. Le parole del ministro Tria non sono piaciute ai leader dell’alleanza giallo-verde che sperano in una ritrattazione del titolare del dicastero delle Finanze con l’ipotesi dimissioni che ritorna in auge. Non è la prima volta che Tria finisce al centro delle polemiche e in questo caso la possibilità di un passo indietro diventa più concreta. Al Governo si ragiona su tutte gli scenari che si potrebbero aprire nelle prossime settimane con la solidità del ministro dell’Economia che continua a vacillare sempre di più.

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