Aumentano le vittime del virus cinese

Il Comitato d’emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità si riunirà questa mattina a Ginevra per valutare la portata dell’epidemia del virus simile alla Sars.

In Cina, secondo un bilancio aggiornato nella notte, il contagio ha toccato oltre 400 persone, con nove morti. Dalla Cina arriva un allarme: ‘il virus può mutare e propagarsi più facilmente’.

Un caso è stato accertato ieri negli Stati Uniti, un altro a Taiwan. Rafforzati i controlli negli aeroporti, anche quelli italiani. Convocate per oggi le autorità sanitarie europee.

Anche il New York Times scrive di una persona nello Stato di Washington contagiata dal virus, il primo caso confermato negli Usa. Il paziente, che era stato ricoverato per polmonite la scorsa settimana, era stato di recente a Wuhan, la città cinese considerata l’epicentro della diffusione del virus.

Le analisi hanno dimostrato che l’uomo in isolamento a Brisbane, in Australia, non è stato colpito dal nuovo coronavirus cinese. Lo riferiscono funzionari australiani. Il caso era stato considerato sospetto in quanto l’uomo aveva avuto difficoltà respiratorie dopo un recente viaggio a Wuhan, la città nella Cina centrale ritenuta l’epicentro del contagio.

Primo caso di contagio del coronavirus cinese a Hong Kong: lo riporta Bloomberg citando Cable TV. Il paziente si trova in isolamento in ospedale. La persona è arrivata da Wuhan a Hong Kong con un treno ad alta velocità.

La regione semi-autonoma cinese di Macao ha annunciato il primo caso accertato del coronavirus apparso in Cina e ha ordinato a tutti gli impiegati dei suoi casinò di indossare una maschera per arginare l’epidemia. Si tratta di una imprenditrice di 52 anni arrivata domenica in treno dalla vicina città di Zhuhai.

Anche il Regno Unito  introduce controlli “precauzionali” in aeroporto per allontanare il rischio di contagio del virus diffusosi in Cina. Lo riferisce la Bbc anticipando l’annuncio del ministro della Sanità, Matt Hancock di fronte al Parlamento. I controlli riguarderanno in particolare i passeggeri dei tre voli settimanali che collegano Wuhan con l’aeroporto londinese di Heathrow, uno dei tre scali europei (incluso Fiumicino) che hanno voli diretti con la città cinese al centro dell’area di emergenza.

Le misure preparate da Hancock prevedono la presenza di team medici specializzati a Heathrow all’arrivo di ogni aereo da Wuhan, l’indicazione per l’atterraggio e lo sbarco di un’area isolata del terminal 4, la diffusione nello scalo di annunci informativi e volantini sulle precauzioni da seguire.

I rischi per la salute nel Regno, indicati finora “molto bassi” dalle autorità sanitarie, vengono inoltre rivalutati a “bassi”.

La Corea del Nord vieterà l’ingresso ai turisti stranieri per proteggersi dal nuovo coronavirus. Lo ha affermato un importante tour operator. Diverse nazioni tra cui gli Stati Uniti hanno intensificato i controlli sui passeggeri degli aeroporti per rilevare il virus ma un divieto ai turisti sarebbe il primo.

”Il  direttore scientifico Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito fa sapere che “secondo le ultime informazioni, 14 operatori sanitari sarebbero stati colpiti dal nuovo coronavirus”. E’ un fatto che preoccupa molto, poichè c’è il rischio che si possano determinare delle epidemie negli ospedali, come già si verificò nel 2002-2003 per la Sars in alcuni ospedali di Canada e Corea”.

Intanto la Farnesina invita alla cautela i viaggiatori italiani con un messaggio sul sito ‘Viaggiare Sicuri’gestito dall’Unità di Crisi. Nell’aggiornamento sulla ‘Patologia polmonare nell’Hubei’ che porta la data di oggi, si richiamano le raccomandazioni delle autorità sanitarie locali e internazionali (l’Oms) sulla necessità di “evitare qualsiasi contatto con animali e con persone affette da patologie respiratorie nell’area interessata.

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