Atterraggio di emergenza per un Boeing 737: segnalata la presenza di un ordigno a bordo

Atterraggio di emergenza per un Boeing 737 in Siberia. L’aereo, diretto a Mosca, è stato costretto ad anticipare l’arrivo per un presunto ordigno a bordo del mezzo. Secondo le prime indiscrezioni riportate dai media locali, la bomba sarebbe posizionata in una valigia di un passeggero arrivato in ritardo. Al momento, però, i controlli non hanno riscontrato nessun pacco sospetto. Il veivolo, comunque, resta fermo a Krasnoyarsk e nelle prossime ore si deciderà se far proseguire i passeggeri con lo stesso mezzo oppure per precauzione cambiare aereo.

L’aereo era partito da Ulan-Ude e doveva arrivare a Mosca. Ma dopo circa 3 ore di viaggio il pilota è stato costretto ad un atterraggio di emergenza a Krasnoyarsk, in Siberia, per la presenza di un presunto pacco bomba. I media locali hanno parlato di una chiamata arrivata che segnalava l’ordigno in una valigia di uno dei passeggeri. Gli inquirenti hanno individuato la persona ma non l’innesco. La zona continua ad essere isolata con i controlli che dovrebbero proseguire nelle prossime ore per verificare la presenza di questo presunto pacco bomba.

Nessuna comunicazione per i passeggeri che continuano ad aspettare notizie dalla Smartavia. Al momento non è chiaro se il Boeing 737 potrà continuare il suo viaggio verso Mosca oppure se le persone a bordo del mezzo saranno costretti a cambiare aeromobile per arrivare nella capitale russa. Sicuramente tanta paura per loro anche se non ci sono stati feriti. Situazione di emergenza gestita alla perfezione dal pilota che è riuscito ad effettuare l’atterraggio e a far scendere i passeggeri senza procurare quel caos che poteva avere degli effetti peggiori.

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