Attacco nucleare, il piano consegnato ai magistrati italiani

La Russia non molla: avanti con l’offensiva fino a quando tutti gli obiettivi saranno raggiunti. Lo ha detto il ministro della Difesa Sergej Shoigu: “Nonostante l’assistenza su larga scala dell’Occidente al regime di Kiev e la pressione delle sanzioni sulla Russia, continueremo l’operazione militare speciale fino al completamento di tutti i compiti”, ha spiegato durante la riunione del Consiglio dei ministri della Difesa dell’Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva, stando a quanto riporta la Tass.

ùSulla stessa linea anche il segretario del Consiglio di Sicurezza russo Nikolai Patrushev: “La Russia non insegue le scadenze nella sua operazione militare speciale per proteggere il Donbass”. Patrushev, come riporta la Tass, avrebbe anche spiegato il motivo: “Il nazismo deve essere sradicato al 100% o alzerà la testa in pochi anni e in una forma ancora più brutta”.

Shoigu, poi, ha parlato anche dell’Ucraina, che starebbe sviluppando armi atomiche. “Esiste una reale minaccia che l’Ucraina sviluppi armi nucleari e gli strumenti per lanciarle”. E, scendendo nel dettaglio, ha aggiunto: “Sul suo territorio è stata costituita una rete di oltre trenta laboratori biologici coinvolti nel programma biologico militare statunitense. È documentato che la ricerca è stata condotta in segreto, in violazione degli obblighi internazionali”. Il ministro russo, alla fine, ha voluto ribadire che “la Russia è stata costretta a lanciare un’operazione militare speciale per proteggere le persone dal genocidio e garantire uno status neutrale e libero dal nucleare per l’Ucraina”.

Come comportarsi davanti a una minaccia “biologica, chimica, radiologica, nucleare”? Lo spiega un documento arrivato sui tavoli dei magistrati romani, tra i quali si diffonde subito l’allarme. Si tratta di una dozzina di pagine, viste in esclusiva da Repubblica, che delineano un possibile scenario di pericolo. Difficile non pensare a una eventuale escalation della guerra in Ucraina, con delle conseguenze irreversibili anche in Italia e nel resto d’Europa. Il documento, datato 10 maggio, sarebbe stato spedito dal ministero della Giustizia ai vertici della magistratura italiana, a cominciare dai capi della Cassazione. Si tratta del “Piano nazionale per eventi con armi o agenti di tipo chimico, biologico, radiologico o nucleare”.

In ogni caso, al momento non c’è nessun pericolo concreto. Si tratta solo di un piano preventivo, come successo negli anni scorsi per il Covid. Alcuni passaggi del documento però sono angoscianti. Repubblica ne rende noti alcuni. Sul rischio di possibili radiazioni, per esempio, si legge: “Si consigliano quattro regole. Cercare riparo al centro di una stanza priva di finestre. Il luogo ideale è quello in cui non è possibile la ricezione di trasmissioni radio in modulazione di frequenza. Se possibile, riscaldare la stanza in quanto l’aria calda determina pressioni positive e ostacola la penetrazione dei contaminati. Usare le risorse disponibili per proteggere i polmoni e difendere il corpo dalle radiazioni muovendosi dietro un muro. Chiudere gli accessi d’aria, ivi comprese le fessure degli infissi, anche con metodi speditivi (carta, nastro adesivo…)”.

“Faccio il magistrato da molti anni, ma una cosa simile non l’avevo mai letta. Certo, lo sappiamo tutti che c’è la guerra. Ma pensare che la minaccia nucleare arrivi nella mia stanza non può certo farmi stare sereno”, avrebbe detto un giudice dopo aver visto il piano. E non sarebbe l’unico, perché anche altri testimoni si sarebbero fatti prendere dal panico: “Nemmeno ai tempi del terrorismo o degli attentati della mafia mi era capitato di leggere una cosa del genere”.

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