Assessora Pd in piazza con le Sardine cita in giudizio Salvini

Silvia Benaglia, assessora del Comune di Pianoro, cita in giudizio Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni per le offese ricevute sui social per la sua partecipazione al flash mob a Bologna delle Sardine.

La Benaglia ha ricevuto migliaia di insulti anche pesanti. Per questo motivo ha deciso di muoversi per vie legali e, insieme con il suo avvocato Cathy La Torre, di citare in giudizio Salvini e Borgonzoni.

 “Io sono spaventata, la mia famiglia è preoccupata, non ho fatto nient’altro che andare a una manifestazione di piazza”, ha dichiarato Silvia Benaglia commentando le offese e le minacce ricevute. L’assessora era in piazza Maggiore insieme con le Sardine. Come spesso accade la sua partecipazione finisce con una foto che viene caricata sui social. E ha particolare risonanza mediatica perché lei è membro di una giunta a guida Pd.

 Ma c’è di più. La foto in questione è diventata in qualche modo il simbolo della protesta. Allo scatto in piazza viene associata una frase, “delinquenti prestati alla politica“. La frase in questione però è stata decontestualizzata. L’assessora l’ha pronunciata ma parlando di un caso di cronaca.

 “Chiediamo a un giudice di esprimersi sulla legittimità di un’operazione simile. Può l’immagine di una persona che ha partecipato a una pacifica manifestazione pubblica essere presa, manipolata, accostata a una frase pronunciata in un altro contesto e poi usata come propaganda elettorale che viene vista da 10 milioni di persone?“, ha commentato la legale di Silvia Benaglia come riportato da la Repubblica.

Mattia Santori, il fondatore del movimento delle sardine, che negli ultimi giorni ha riempito le piazze per protestare contro la campagna elettorale di Matteo Salvini per le regionali in Emilia Romagna, ha partecipato alla trasmissione DiMartedì, in onda su La7, condotta da Giovanni Floris.

Il giovane, rispondendo agli ospiti in studio Pier Luigi Bersani e Alessandro Sallusti, ha spiegato le motivazioni che hanno spinto le sardine a occupare Piazza Maggiore a Bologna.

“Noi abbiamo semplicemente fatto un esperimento che sembra essere molto riuscito, una battaglia iniziale. Che era oscurare l’inizio della campagna elettorale di Matteo Salvini  e sbugiardare una serie di bufale che aveva lanciato in passato a Bologna”, ha dichiarato Mattia Santori.

“Ci siamo riusciti perfettamente perché adesso abbiamo tutte le telecamere addosso. Semplicemente essendo un esperimento siamo ancora lì che stiamo cercando di capirne i risultati. Forse abbiamo anche bisogno che qualcuno da fuori ci aiuti“, ha aggiunto il fondatore del movimento delle sardine.

“L’obiettivo iniziale era indebolire Matteo Salvini nel territorio emiliano e romagnolo, e dimostrargli che qua non c’è un humus favorevole come in altri parti”, ha spiegato Mattia Santori. “E la cosa incredibile che stiamo trovando – ormai siamo a 40 piazze auto-organizzate e spontanee – è che probabilmente questo humus che ci aveva raccontato essere così fertile in tutta Italia, non è poi così fertile come sembra da tutta la strategia digitale che si è costruito”.

Pier Luigi Bersani presidente di Articolo Uno, ha analizzato il fenomeno lanciato da Mattia Santori: “Sono riusciti a dire due cose: alla destra, guarda che non sarà una passeggiata, e alla sinistra non state lì a pettinare le bambole“.

Il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti ha dichiarato a Giovanni Floris: “Per ammissione stessa dei fondatori, non c’è un progetto politico. I giovani che non credono che Matteo Salvini possa governare una Regione o un Paese, fanno bene a fare quello che fanno loro. Non penso che rappresentino tutti i giovani italiani”.

Per poi criticare direttamente le posizioni di Mattia Santori: “Se tu vedi in Matteo Salvini il male assoluto, io ti dico che vivo e lavoro in Lombardia, che è una Regione guidata dalla Lega e dal centrodestra da anni. Non c’è la guerra civile, non ci sono prigionieri politici. La gente vive serenamente in armonia”.

C’è “collaborazione con la città di Milano, che è un simbolo di sinistra, e mi risulta che Regione e Comune dialoghino in maniera molto costruttiva. Attenzione a dire che Salvini è il male assoluto. Questo lasciatelo dire ai grandi“, ha concluso Alessandro Sallusti.

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