Asse Merkel-Hollande in difesa dell’euro. Borse su, spread crolla

Si sono incontrati presso la sede dell’ambasciata italiana, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il leader della Bce, Mario Draghi, anch’egli presente nella capitale britannica per i Giochi olimpici.

Hanno discusso della crisi della zona euro, nel giorno in cui, Francia e Germania hanno dato il proprio appoggio ufficiale alla Bce.

Si sono schierati infatti a favore del presidente della Bce Mario Draghi, il premier francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel . Francia e Germania si sono dette a loro volta “pronte a tutto” per preservare l’euro. Lo ha detto il portavoce di Merkel al termine della consultazione telefonica tra i due leader.

Anche dal ministro delle Finanze della Germania, Wolfgang Schaeuble, è giunto un sostanziale appoggio al messaggio lanciato dl leader della Bce. Secondo Schaeuble le affermazioni di Draghi si inquadrano “nell’ambito del mandato della Bce, che è di prendere le misure necessarie a preservare l’euro”, ha detto con un comunicato. Tuttavia il ministro tedesco non ha mancato di notare che manovre di supporto della Bce devono avvenire a condizione che nei Paesi in difficoltà vengano avviate riforme. Precedentemente tutto il governo tedesco aveva manifestato appoggio alla linea di Draghi, quando un portavoce aveva affermato come anche Berlino è pronta a “fare di tutto per salvare l’area euro”.

Dal Fondo Monetario Internazionale arriva un giudizio positivo ma condizionato sulle misure prese dalla Spagna la crisi. Il successo degli sforzi di Madrid dipenderà dai passi che saranno presi a livello europeo per alleggerire la situazione del debito. Il Fmi, infatti, nel Rapporto annuale sulla Spagna, sottolinea la necessità di “una prosecuzione delle azioni nazionali a livello europeo nel rafforzamento della moneta unica e nella riduzione delle cause di stress sui mercati del debito sovrano”. Insomma un richiamo al ruolo della Bce dopo il massiccio intervento di sostegno europeo alle banche iberiche. Le previsioni del Fondo sono di una recessione spagnola più profonda delle attese nel 2012 e 2013, per cui la contrazione del prodotto interno lordo sarà rispettivamente di 1,7% e 1,2%.

Forti dell’asse Italia, Francia e Germania, le borse chiudono positive e lo spread crolla. Così al termine delle transazioni, Piazza Affari guadagna il 2.93%, mentre il differenziale tra Btp e Bunc scende a 455 punti.

Chiudono positive anche le altre Borse europee, con Madrid che guadagna il +2,8% e Parigi (+1,7%). Più caute le piazze nordiche: Francoforte guadagna l’1,06% e Londra lo 0,76%

Bunfesbunk adotta la linea dura: “Non sosterremo Draghi”. Bundesbunk non sosterrà la Bce nel programma di acquisto di titoli di Stato, da parte dell’Eurotower. “Non commentiamo le parole di Draghi, ma ribadiamo che la Bundesbank non ha cambiato opinione sul Securities Markets Programme”, ovvero il programma di acquisto di titoli di Stato da parte dell’Eurotower. Una portavoce della banca centrale tedesca conferma così la contrarietà dell’Eurotower, ad un suo ruolo nuovo e più attivo ruolo dell’Eurotower nella gestione della crisi del debito. “

“Per per quanto riguarda il fondo salvastati Efsf -prosegue la portavoce- si attiene alla linea del presidente Weidmann e a quanto detto poche settimane fa a Berlino”.

In un intervento presso la Corte Costituzionale, lo scorso 10 luglio, il presidente della Bundesbank aveva ammonito contro il pericolo legato a una inadeguata dotazione finanziaria del Fondo e a ritardi nell’entrata in vigore del suo successore, il Meccanismo europeo di stabilità (Esm). Ma aveva aggiunto, l’Esm da solo “non garantisce contro un peggioramento della crisi”, dalla quale invece – èla linea della banca centrale tedesca – si esce soprattutto con le rapida ed efficace implementazione delle riforme a livello di singoli paesi.

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