Arresto De Vito e Raggi: ‘Non si torna al passato’.

Non si torna al passato. Il giorno in cui sono stata eletta” in Campidoglio “sapevo che il vecchio sistema che insieme al M5S sto scardinando con ogni mia forza, avrebbe opposto ogni tipo di resistenza”. Così Virginia Raggi su Fb.”Io ho detto ‘no’ a quel sistema che però prova a ribellarsi in ogni modo. Prova ad infiltrarsi come succedeva in passato. Ma c’è una differenza: la mia reazione e quella del M5S è immediata e senza esitazioni”.

De Vito arrestato e Frongia indagato, Raggi: “Il vecchio sistema ci attacca con violenza”. Parte così lo sfogo della sindaca sui social network, a conferma della strategia stabilita dai vertici nelle ore dell’arresto di Marcello De Vito per corruzione, e dell’indagine che vede coinvolto per lo stesso reato, ma per un altro filone d’indagine, il fedelissimo di Raggi, Daniele Frongia. Si va avanti, è il piano, costruendo giorno per giorno una nuova narrazione: verginità etica addio, il Movimento di governo fa necessariamente i conti con le mele marce, ma a differenza del passato, reagisce all’istante e caccia i non allineati. “

 

“Affaristi, tangentisti, corrotti, palazzinari che da decenni hanno infettato i gangli vitali dell’amministrazione di Roma stanno provando ad adottare ogni metodo per tornare a ‘fare affari’ a modo loro. A loro ho opposto le procedure di legge, i bandi di gara, i concorsi: tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione di un sindaco”.

Campidoglio senza pace

“La giunta Raggi – dice intanto Luigi Di Maio ad Agorà – deve andare avanti”. “Frongia ci ha avvertito appena lo ha saputo – ha detto il vicepremoer – gli avvocati ci dicono che si va verso l’archiviazione. Sono contento si sia sospeso sia dalla carica di assessore, sia dal Movimento 5 stelle”.

Ma  sull’assessore grillino allo Sport, ed ex vicesindaco, Daniele Frongia, si è abbattuta come una «tempesta» la maxi-inchiesta dei carabinieri del Nucleo Investigativo sullo stadio della Roma calcio. L’ex braccio destro della Raggi è indagato con l’accusa di corruzione, la stessa che due giorni fa ha portato in manette l’ormai ex presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito.

Sul presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito arrestato nei giorni scorsi Di Maio ha ricordato che “è stato cancellato per sempre dal Movimento”.

“Dalle intercettazioni – ha spiegato – ci sono evidenze. E’ stato un caso di corruzione in dieci anni. Lo abbiamo messo fuori dal Movimento Possiamo andare a testa alta e continuare a gridare onestà nelle piazze”. “Non vedo il caso Roma – ha detto – vedo il caso De Vito che non sta più nel movimento trenta secondi dopo che l’abbiamo saputo. La giunta deve andare avanti, ha una missione difficilissima mettere a posto la città di Roma”.

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