Aquiloni come droni

Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e il Ministro della Difesa Israel Katz hanno tenuto una valutazione della situazione in merito alla minaccia rappresentata dai droni, dai palloni aerostatici e dagli aquiloni lanciati dalla Striscia di Gaza verso Israele. Alla discussione hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore, il Tenente Generale Eyal Zamir, il Capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale e alti ufficiali delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Israele avverte Hamas che, se i lanci verso Israele non cesseranno immediatamente, le IDF intensificheranno gli attacchi mirati contro i responsabili e procederanno all’evacuazione della popolazione dalle aree utilizzate come siti di lancio per aquiloni, droni e palloni aerostatici”.

Questo è il testo pubblicato dall’account ufficiale della Presidenza dello Stato terrorista di Israele. Sembra uno scherzo, ma non lo è. Negli scorsi giorni Netanyahu, Katz e Eyal Zamir hanno convocato una riunione d’emergenza per parlare dei bambini palestinesi che fanno volare aquiloni di carta.

Leggete le parole pronunciate dal Ministro della Difesa della cosiddetta unica democrazia del Medio Oriente: “Ogni lancio è considerato un atto di guerra e ci impegniamo nella difesa assoluta delle comunità israeliane. Un pallone aerostatico è trattato come un aquilone, e un aquilone è trattato come un drone, con o senza esplosivo”.

Capito? Il Ministro della Difesa di Israele dice di trattare come un “drone” persino un aquilone di carta lanciato da un bambino palestinese. Che il sionismo sia il cancro del pianeta, lo sappiamo. Così come sappiamo che i terroristi israeliani cercano continuamente nuove scuse per continuare a uccidere a Gaza e completare la pulizia etnica. Non a caso, proprio ieri, nelle stesse ore, hanno ucciso quattro palestinesi, tra cui un bambino di quattro anni.

Quello che disgusta è il comportamento della stragrande maggioranza dei Paesi europei che continuano a parlare del cosiddetto “diritto a difendersi” di Israele. Per anni i politici europei hanno giustificato così il genocidio: “Israele ha il diritto di difendersi”. E ancora: “Israele combatte una guerra esistenziale”. Ricordo che stiamo parlando di una potenza nucleare! Una potenza nucleare che oggi, proprio grazie al servilismo e alla complicità di media e politici occidentali, può minacciare bambini che lanciano aquiloni nel silenzio generale!
Alessandro Di Battista

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