Apple taglia la produzione di iPhone 13: non ci sono i microchip

Apple potrebbe ridurre di 10 milioni di unità la produzione di iPhone 13 previsti per il 2021 per mancanza di microchip. Secondo Bloomberg, l’azienda di Cupertino avrebbe serie difficoltà nella produzione dei suoi dispositivi per l’assenza di alcuni componenti dovuti alla crisi di produzione legata al Covid.

La domanda di microchip continua a superare l’offerta attualmente disponibile, mettendo, così, in difficoltà le aziende di elettronica in tutto il mondo. Una crisi che rischia di investire anche il colosso californiano. La mancanza di microchip, causata a sua volta dalla crisi nella produzione di semiconduttori – i materiali speciali utilizzati per realizzare le componenti che stanno alla base dei chip -, continuerà a gravare sulla filiera, dalla produzione dei microchip all’automobilistica. Nello specifico, i principali produttori di chip hanno fatto sapere che la domanda continuerà a superare l’offerta per tutto il prossimo anno e potenzialmente perdurare anche nel 2023.

Quella della carenza di semiconduttori è ormai una crisi globale, anche amplificata dal potenziamento del 5G che si serve di chip per i nuovi apparati di telecomunicazioni. Ma il problema che ha fatto bloccare il settore risale al 2020, quando a causa del Covid le proiezioni di vendita da parte delle case automobilistiche sono state più prudenziali rispetto a quella che è stata poi l’effettiva realtà del mercato. Ciò ha finito per spostare i volumi e la domanda di semiconduttori, che storicamente incide sull’auto soltanto per il 10% dei volumi globali.

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