Apertura straordinaria della Biblioteca dei Girolamini di Napoli

Un evento eccezionale si svolgerà domenica 11 ottobre 2015 a Napoli, visto che per poche ore riaprirà alle visite la storica Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini di Napoli. L’apertura al pubblico si terrà dalle ore 10.00 alle ore 14.00 per visitatori in gruppi di massimo 25 persone che saranno accompagnati dal personale addetto. La Biblioteca è ancora in fase di riordino perchè sotto sequestro giudiziario per una brutta storia di sparizioni di libri antichi e sarà pertanto possibile visitare solo alcune sale. Si potranno infatti vedere la sala del Camino, (sala G) la sala Vico (sala C) e probabilmente anche la sala Bellucci con un’esposizione di cimeli della Biblioteca. L’evento avverrà in occasione della giornata delle biblioteche in cui alcune biblioteche in Italia apriranno al pubblico per far conoscere i luoghi storici della memoria ed il patrimonio in essi contenuto. La Biblioteca dei Girolamini è una delle più belle biblioteche al mondo. Luogo di studio frequentato e preferito da Giambattista Vico e Benedetto Croce fu una delle prime biblioteche al mondo ad essere aperta al pubblico nel 1586. E’ il luogo dove studiò e si formò Giambattista Vico e nel 1727, proprio su consiglio, fu arricchita con i testi della Biblioteca di Giuseppe Valletta che comprendeva una ricca collezione di testi giuridici, filosofici, religiosi e letterali del Seicento e del Settecento napoletano. La bellissima Biblioteca è annessa al Monumento nazionale dei Girolamini di Napoli ed è una biblioteca specializzata in Teologia cristiana, Filosofia, Chiesa cristiana in Europa, Storia della Chiesa, Musica sacra e Storia generale dell’Europa. E’ composta da quattro bellissime sale settecenteche e ha un patrimonio librario di circa 160.000 volumi ed opuscoli, tra i quali 5.000 edizioni del Cinquecento, 120 incunabili e oltre 10.000 edizioni rare e di pregio. La biblioteca si trova a via Duomo nel complesso monumentale dei Girolamini fondato tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento dai religiosi seguaci di San Filippo Neri. Il complesso, è diventato nel 1866 Monumento Nazionale e comprende la chiesa monumentale, la quadreria e la famosissima biblioteca e costituisce una delle più importanti concentrazioni culturali della città di Napoli.

 

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