Antiriciclaggio, accordo tra Banca d’Italia e Vaticano per scambio informazioni

Accordo tra Italia e Vaticano per prevenire e contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. Il protocollo d’intesa è stato firmato lo scorso 26 scorso dall’Autorità di Informazione Finanziaria della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano (Aif) e l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (Uif). Il protocollo – spiega una nota della Banca d’Italia – impegna le due Autorità “a scambiare ampie e complete informazioni per lo svolgimento dei rispettivi compiti di analisi finanziaria di operazioni sospette”. Per questo, sia l’Aif sia l’Uif forniranno le notizie disponibili o acquisibili attraverso l’esercizio dei propri poteri. Il protocollo è stato redatto in conformità dei principi internazionali che disciplinano la collaborazione tra Financial Intelligence Units (FIU) e, in particolare, degli standard elaborati dal Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) e dal Gruppo Egmont.  La sottoscrizione del protocollo – si legge ancora nella nota di Bankitalia – costituisce un requisito necessario, in base alla legislazione antiriciclaggio dello Stato della Città del Vaticano, per consentire all’Aif di prestare la necessaria collaborazione. La normativa vaticana che, in linea con gli standard internazionali, ha sancito l’indipendenza della Aif nella sottoscrizione di protocolli d’intesa ha favorito l’ammissione dell’Aif stessa nel Gruppo Egmont e, insieme alla disponibilità alla concreta collaborazione, ha posto le basi per la sottoscrizione del protocollo con l’Unità di Informazione Finanziaria italiana. Le Autorità si terranno reciprocamente informate riguardo alle modifiche dei rispettivi sistemi normativi, dell’assetto istituzionale o organizzativo, del contesto operativo e di ogni altra circostanza suscettibile di riflettersi sul concreto svolgimento della collaborazione e sulla corretta applicazione del protocollo. L’accordo sottoscritto – conclude la nota della Banca d’Italia – getta le basi per l’avvio di una “costruttiva collaborazione” tra le due Autorità che potrà accrescere l’efficacia della loro azione.

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