Antigone – Finale Roma Fringe Festival, oggi dalle ore 22:00 alle 23:00, Teatro Vascello, via Giacinto Carini, 78, Roma

Per il Roma Fringe Festival
Antigone Di Collettivo Imperfetto.
Il punto di partenza di questo lavoro è stato nell’indagare il contatto fra una tragedia scritta agli albori della civiltà occidentale e il nostro presente, non solo a livello tematico, ma anche formale. In altri termini, questo ha voluto dire indagare la tipologia di teatro che è stata la tragedia ai tempi della Grecia e fare in modo che questo nucleo si possa aprire nel qui e ora. Da ciò è nata l’inevitabile esigenza di creare una micro-comunità, attraverso l’incontro fra attore e spettatore, all’interno di ciò che oggi può svolgere il ruolo più vicino a un rito sociale; e in un secondo momento calare progressivamente la tragedia all’interno di questa particolare cornice situazionale.
Per questo motivo lo spettacolo ha assunto il carattere di un convivio, un incontro fra una conferenza e l’ultima cena, dove il pubblico inizia a far parte dello spettacolo, gli attori raccontano se stessi, le proprie storie, scherzano, offrono da bere e da mangiare, s’interrogano sui vari temi, improvvisano sul testo in base alla conversazione occasionale e lentamente si iniziano a definirsi i personaggi secondo i loro modi e le differenti posizioni sugli argomenti. È in questa situazione apparentemente festante che si sviluppa la tragedia.
Lo spettacolo ha iniziato a svolgersi in un contesto puramente performativo, aperto a continui cambiamenti in base alle persone, alle loro vite in quel determinato momento e alle situazioni di volta in volta create. Il carattere imprevedibile che nasce dalla richiesta fatta agli attori di ancorare ogni parte del testo, ogni situazione, al presente del qui e ora, ricreando così l’unica possibile via di micro- comunità, è stata la ricerca estetica del progetto. A questo siamo stati sempre fedeli. Una fedeltà che nasce dal progetto stesso. Hegel dice dell’Antigone “La manifestazione più pura di un’individualità che abbiamo in occidente.”

Regia e drammaturgia di Anil Alessandro
con Sofia Taglioni, Angelica Prezioso, @pierocardano, Franco La Mantia, Giovanni Serratore

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