Anniversario Matteotti, l’impegno degli studenti di Ossana nel coltivare la memoria

La ricorrenza del centenario dell’assassinio di Giacomo Matteotti, che con il proprio esempio ha testimoniato i valori di libertà e democrazia, è stata l’occasione dell’incontro tra la classe IIIA della scuola media di Ossana e il presidente della Provincia autonoma di Trento, stamani nella splendida Sala Depero del palazzo di Piazza Dante. Il lavoro degli studenti ha ottenuto il primo premio del concorso indetto annualmente dalla Fondazione che porta il nome del deputato socialista, dichiarato martire dalla Repubblica Italiana, la cui famiglia era originaria di Comasine. “Un riconoscimento che non solo onora il vostro lavoro, ma che celebra anche la nostra storia. Siete un bell’esempio di come funziona la nostra scuola e di come essa possa diventare punto di riferimento per l’intera comunità” sono state le parole del presidente Fugatti, nel congratularsi con le studentesse e gli studenti per “questo importante risultato. È davvero un bel modo per fare memoria della storia e rafforzare il nostro attaccamento ai valori della nostra democrazia, oltre che per comunicarli in modo efficace. Il vostro lavoro è anche uno strumento importante che cui consente di riscoprire, tramite la storia della famiglia di Matteotti e le sue origini, il nostro territorio e l’identità della nostra terra di Autonomia”.

L’iniziativa della classe IIIA, nata sotto la guida della docente Elisa Podetti, è stata illustrata dalle ragazze che hanno firmato l’elaborato vincitore dal titolo “Io, casa Matteotti” e che sono state ricevute dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: Elvira Casolla, Melissa Gosetti e Carolina Piazza. Le illustrazioni sono state curate invece da Elena Maini e Camilla Puller. L’intera classe ha peraltro raccolto alcune interviste sul territorio, facendo poi raccontare le vicende della famiglia Matteotti direttamente dalla casa di Comasine teatro delle vicende più personali e intime.

Parole di orgoglio e soddisfazione sono stato espresse anche dal sindaco di Peio Alberto Pretti che aveva invitato gli studenti a partecipare al concorso, dal presidente della Fondazione Museo Storico Giuseppe Ferrandi e dal dirigente dell’Istituto comprensivo Alta Val di Sole, Franco Vanin. “La scuola è aperta alle proposte che arrivano dal territorio. In questo modo i ragazzi hanno avuto l’opportunità di fare ricerca, approfondire la propria storia e coltivare la memoria” ha spiegato la professoressa Podetti.

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