Anna Magnani rivive: Monica Guerritore alla Festa del Cinema

Lunedì 20 ottobre 2025, il film Anna è stato presentato in prima assoluta alla Sala Petrassi del Parco della Musica, nell’ambito della Festa del Cinema di Roma. La proiezione è stata accolta da lunghi applausi e da un’intensa emozione collettiva, a conferma dell’attesa che circondava il debutto alla regia cinematografica di Monica Guerritore.

“Il momento più difficile è stato quando, cinque settimane prima di girare, mi sono sentita dire: vi andate a schiantare. Ho affrontato due anni di difficoltà, anni in cui a nessuno sembrava interessare la storia vera e privata di Anna Magnani. Avevamo Rai Cinema che ci sosteneva, ma non bastava. Poi finalmente siamo riusciti a trovare una quadra.”
Così ha raccontato Guerritore durante la conferenza stampa di presentazione del film, scritto, diretto e interpretato da lei stessa. Un progetto lungo, travagliato, ma soprattutto profondamente sentito, dedicato ad Andrea Purgatori, che aveva partecipato alla prima stesura della sceneggiatura.

Il film ripercorre la vita di Anna Magnani, dal suo viaggio negli Stati Uniti in nave, affrontando la paura di volare, fino all’incontro a Piazza di Spagna con scrittore americano Tennessee Williams ed il produttore americano, con cui firma un contratto per La rosa tatuata.  Tennessee Williams scrisse La rosa tatuata appositamente per Anna Magnani, ma l’attrice non conosceva abbastanza bene l’inglese da poter recitare il ruolo a teatro. Per questo motivo il drammaturgo decise di concedere i diritti per una versione cinematografica, imponendo però due condizioni: che la Magnani fosse la protagonista femminile e che lui stesso si occupasse della sceneggiatura. Per ridurre i rischi commerciali, venne scelto come protagonista maschile Burt Lancaster, attore molto popolare all’epoca, la cui presenza assicurò buoni incassi e fu comunque apprezzata anche dalla critica.

Parallelamente, la storia intreccia la vita privata: il figlio Luca Magnani, non riconosciuto e colpito dalla polio, occupa un posto centrale nei suoi pensieri.

Tra i momenti più celebri, il film rievoca la scena di Roma città aperta, che le vale il Leone d’Oro, e la scena intima con una giovane prostituta in una piazza, in cui Anna si confida nella notte romana, restituendo il lato più umano e vulnerabile di una donna amata dal popolo. Durante questi anni, Roberto Rossellini conosce Ingrid Bergman e se ne invaghisce, segnando nuovi sviluppi nella vita privata e professionale della Magnani.

All’alba di una giornata che entrerà nella storia, Anna apprende della vittoria dell’Oscar per La rosa tatuata sul Lungotevere, ascoltando la radio portata dalla sua collaboratrice Carol Levi. Non è un trionfo riservato agli amici del cinema: invita tutti a casa sua, compresa gente del popolo, per un brindisi condiviso, simbolo della sua naturale generosità.

Il percorso cinematografico di Anna è anche costellato di conflitti. Incontra Carlo Ponti, produttore e marito di Sophia Loren, per il ruolo di Cesira ne La Ciociara. Ponti propone di invecchiare il personaggio perché la figlia sarà interpretata dalla Loren, ma Magnani rifiuta con fermezza, e sarà la Loren a ottenere il ruolo. Dopo questo periodo, trascorre giornate al mare nella sua casa, lontana dai set, mentre nessuno la chiama più per nuovi film.

Decide allora di tornare al teatro con Franco Zeffirelli, interpretando Medea. Dopo una rappresentazione, mentre si dirige al ristorante, sviene e viene portata in ospedale per accertamenti. In un momento di grande intimità, Rossellini va a trovarla a casa: si baciano, gesto che parla di passioni profonde. Successivamente, viene ricoverata nuovamente, e rivolta a Rossellini, al suo capezzale: “Ho rivisto La Ciociara. Aveva ragione Ponti. La Loren era più giusta per la parte, ma lui stronzo.”

Poco dopo, le condizioni di Anna si aggravano. Muore a Roma il 26 settembre 1973, e la città le tributa un commosso addio popolare. Migliaia di persone affollano Santa Maria sopra Minerva per i funerali: tra fiori, applausi e lacrime, Roma saluta per sempre Nannarella, la sua voce più autentica e il suo volto più umano.

Monica Guerritore costruisce un ritratto intimo e potente, dove Roma è protagonista insieme a Magnani: vicoli, piazze, notti e luci del mattino accompagnano ogni passo di una donna che diventa icona. Anna commuove e restituisce la grande umanità di una donna che ha vissuto come ha recitato – con passione, ironia e verità.

Alla Sala Petrassi, il pubblico l’ha salutata con un lungo applauso, come se Nannarella fosse tornata a camminare nei vicoli di Roma, con la sua voce roca e il cuore indomito di chi non ha mai smesso di amare la vita.

Cast principale del film Anna (2025), diretto, scritto e interpretato da Monica Guerritore:

  • Monica Guerritore – Anna Magnani
  • Tommaso Ragno – Roberto Rossellini
  • Lucia Mascino – Carol Levi (adulta)
  • Beatrice Grannò – Carol Levi (giovane)

www.romacinemafest.it/it/festa-cinema-roma/

Roberto Buono

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