Anm tra prescrizione e riforma processo

‘Una diversa modulazione, con un trattamento differenziato per chi dopo una sentenza di condanna in primo grado viene assolto in appello, non ci sembra una soluzione irragionevole. Sugli eventuali profili di legittimità costituzionale sarà la Consulta a pronunciarsi”. Ma ”deve subito riprendere il percorso di riforma del processo penale”. Così il segretario dell’Associazione nazionale magistrati, Giuliano Caputo, a margine del congresso di Unicost, sintetizza la valutazione del’Anm sul cosiddetto Lodo Conte bis, che ha visto l’accordo politico della maggioranza sulla prescrizione, con l’esclusione di Italia viva.

”Noi pensiamo che sia giusto, che il blocco della prescrizione possa avere anche effetti positivi, Ma la prescrizione è slegata rispetto alla durata dei processi, che è un’emergenza. Si è creata una sovrapposizione impropria – denuncia Caputo- che ha portato a una situazione di stallo. Si sta discutendo di una legge dello Stato entrata in vigore e si è bloccata la riforma del processo”.

Restano intanto distanti, nonostante i vari appelli, le posizioni tra Italia Viva e gli alleati di governo sulla prescrizione. “Non voteremo questo pasticcio” avverte il segretario Matteo Renzi, questa volta dalle pagine del “Corriere della sera”. E avverte: “Se lo vogliono fare, ci cacciano. Non siamo isolati, siamo garantisti. Mi sfugge perché il Pd debba invece ammainare la bandiera garantista”. Dello stesso avviso Forza Italia che con il deputato Giorgio Mulè attacca: “Da Flick a Mirabelli, Presidenti emeriti della Consulta, dall’ordine degli avvocati e fino ai magistrati – ricorda Mulè – tutti concordano nel ritenere questa riforma incostituzionale e sbagliata. Bonafede, con l’aiuto del Pd, sta tenendo in ostaggio la Costituzione, la giurisprudenza e la vita di molti cittadini”.

 

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