Ancora sangue sulle strade italiane, tre morti in ventiquattr’ore

 

 

Continua inesorabilmente ad allungarsi la scia di sangue che sta bagnando le strade della italiane, dopo un fine settimana devastante con vittime a Roma e in Sardegna. L’ultimo incidente stradale mortale, in ordine tempo è avvenuto questa mattina, intorno alle 8,30, sul tratto di tangenziale andriese della strada statale 231, in prossimità dell’incrocio con via Gentile. A scontrarsi è stata una motocicletta di grossa cilindrata con un trattore. Ad avere la peggio è stato il 48enne, del posto, centauro Matteo Cannone, illeso ma sotto shock l’agricoltore che era alla guida del mezzo agricolo. L’impatto è stato tremendo al punto la vittima è stata sbalzata a diversi metri di distanza dal punto di collisione, col la forcella anteriore della moto che si è letteralmente spezzata e staccata dal resto della motocicletta. A chiamare i soccorsi sono stati gli altri automobilisti che sopraggiungevano sul luogo dell’incidente, pochi secondi dopo il sinistro. Sul posto sono arrivate due ambulanze del servizio di emergenza sanitaria del centodiciotto con a bordo due rispettive equipe mediche e diverse pattuglie del nucleo pronto intervento del comando del corpo di polizia locale andriese, insieme a un paio di pattuglie della polizia di Stato. Le condizioni della vittima all’arrivo dei soccorsi sono apparse subito gravi al punto che i sanitari dopo averlo stabilizzato lo hanno trasportato, in codice rosso, al pronto soccorso dell’ospedale civile di Andria “Lorenzo Bonomo”. Al suo arrivo nel reparto di emergenza del nosocomio andriese all’uomo è stata diagnosticata la presenza, a causa dell’incidente, di una grave contusione toracica con una importante frattura a un ginocchio. Le sue condizioni con il passare del tempo si sono andate sempre più aggravando al punto che poche decine di minuti dopo il suo arrivo al pronto soccorso, a causa di un’improvvisa e devastante emorragia interna è spirato. Inutili i tentativi di rianimarlo, per lui, nonostante fosse in ospedale non c’è stato nulla da fare. Intanto, sul posto dell’incidente gli operatori delle forze dell’ordine dopo aver messo in sicurezza la strada deviando il traffico hanno provveduto a effettuare i rilievi del sinistro per cercare di stabilire le cause e le conseguenti responsabilità. Al momento non è ancora chiara la dinamica dell’incidente che è costata la vita al 48enne motociclista. Si ipotizza che l’andatura della moto al momento dell’impatto potesse essere sostenuta e lo scontro con il mezzo agricolo pesante ha fatto il resto. Dell’accaduto, gli agenti rilevatori hanno informato con apposita informati gli uffici della Procura della Repubblica del Tribunale di Trani, competente per territorio che al momento ha aperto un fascicolo di indagini per omicidio stradale colposo, senza, ancora, nessun iscritto nel registro degli indagati. Nelle prossime ore gli agenti della polizia, delegati dal magistrato a condurre le indagini, interrogheranno il conducente del trattore non appena sarà in condizioni di rilasciare dichiarazione, smaltito lo shock. La procura della Repubblica tranese ha, al momento, messo sotto sequestro entrambi i mezzi coinvolti nell’incidente al fine di poter effettuare, eventuali successive perizie che possano mettere gli inquirenti nelle condizioni di stabilire con certezza di chi è la responsabilità di questo ennesimo incidente stradale mortale.

Nicola Mangialardi

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