Ancora guai per Corona, urla al Pm: “Guardami in faccia e portami rispetto”

Bullo lo è o lo fa. Per Corona sembra non essere cambiato nulla, con il carcere o senza, il suo atteggiamento non cambia. E nonostante la situazione delicata in cui si trova ritorna agli onori della cronaca con un’altra sua ‘cacciata’. E’ di questa mattina la notizia della presenza del re dei paparazzi in tribunale a Como , dove era atteso come testimone d’accusa al processo sui presunti costi gonfiati nell’organizzazione di concerti, spettacoli ed eventi al Casinò di Campione d’Italia. Fabrizio Corona, accompagnato dalla Polizia penitenziaria del carcere di Busto Arsizio, è giunto fuori l’aula del tribunale dove ad  attenderlo, fra gli altri, la mamma e la sorella con le quali ha potuto scambiare qualche chiacchiera. Un breve saluto prima di entrare e poi ecco accendersi i riflettori dell’ennesimo ‘show’: un diverbio con il Pubblico Ministero Mariano Fadda. A fronte delle prime domande poste dal magistrato inquirente, Corona si e’ subito innervosito non gradendo il tono usato dal pm Fadda, verso il quale si e’ rivolto urlando ripetutamente: “Mi porti rispetto, esigo educazione nei miei confronti” invitando il magistrato a “guardarmi in faccia quando mi parla”. Uno ‘show durato alcuni minuti e per il quale non mancheranno conseguenze e strascichi penali dato che il magistrato non solo ha chiesto la trasmissione degli atti alla Procura per procedere per oltraggio a magistrato in udienza ma anche per falsa testimonianza. Le risposte fornite da Corona dopo che si era calmato, infatti, non sono state ritenute veritiere e, comunque, non conformi a quanto emerso in sede di indagine. Per Corona in arrivo altri guai.

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