Amministrative 2012: Pdl e Lega i grandi sconfitti. Exploit per Grillo a Parma e a Genova

L’espressione del malcontento degli italiani rispetto alla politica, il riflesso della voglia di cambiamento che aleggia da un pò di tempo: questo è quanto emerge dalle amministrative 2012. I grandi sconfitti dell’ultima tornata elettorale, i partiti tradizionali, pagano lo scotto degli ulimi scandali che li vedono coinvolti. In primis la Lega Nord, che perde molte delle sue città, riconfermandosi solo a Verona dove, Flavio Tosi, 43 anni, è stato rieletto a grande maggioranza alla guida della città.

Un vero e proprio crollo invece, l’ex partito di Bossi l’ha registrato in Lombardia, dove  aveva auspicato il rilancio.

Dunque una tornata elettorale fatta di sorprese, perché se partiti come il Pdl ne escono devastati, altri emergenti come quello del Movimento 5 Stelle, registrano un incredibile boom. Ed infatti i “grillini” ottengono un vero e proprio exploit a Genova e a Parma.

Altra sorpresa Palermo, dove il candidato Idv Orlando, sbaraglia tutti gli altri concorrenti.

Ma analizziamo nel dettaglio i risultati elettorali nelle città principali.

A Genova si va al ballottaggio perché  Marco Doria, che ha battuto alle primarie la candidata del Pd Roberta Pinotti e il sindaco uscente Marta Vincenzi, non è riuscito per un soffio a conquistare la città al primo turno. Al prossimo turno dovrà dunque vedersela con il professore universitario Musso, che ha lasciato il Pdl nel 2010 e ora corre con una lista civica e il Terzo Polo e che per tutto il pomeriggio è stato inseguito dal candidato del Movimento 5 Stelle, Paolo Putti.

A Parma invece, dopo le dimissioni del sindaco Pdl Pietro Vignali, travolto dai guai giudiziari, Vincenzo Bernazzoli, registra un grande successo. Dovrà tuttavia andare al ballottaggio con il candidato ‘grillino’ Federico Pizzarotti.

A Palermo, come già anticipato, Leoluca Orlando, 64 anni, portavoce nazionale di Idv, diverse volte sindaco del capoluogo siciliano dall’85 al 2000, sostenuto da Italia dei Valori, Verdi e Federazione della Sinistra, ha vinto a sorpresa.

La decisione di scendere in campo tre settimane dopo le primarie, incurante dell’esito delle primarie che secondo lui sarebbero state falsate da brogli lo ha premiato. Ha infatti sbaragliato Massimo Costa, avvocato di 34 anni e leader di una coalizione con Pdl e Udc, e Fabrizio Ferrandelli, 32 anni, vincitore delle primarie del centrosinistra dello scorso 4 marzo, quando batté per 161 voti Rita Borsellino.

Torna invece a sinistra Monza, governata finora dalla Lega: Vince dunque Scanavatti Roberto, che supera ampiamente il candidato del Pdl Andrea Mandelli.La Lega invece ne esce totalmente sconfitta.

A Pistoia invece vince  Samuele Bertinelli, 35 anni, candidato sindaco del centrosinistra sostenuto dal Pd e da altre sette liste. In controtendenza invece Lecce che si riconferma del Pdl. Vince infatti  Paolo Perrone.

Ballottaggio ancora a Rieti Frosinone, Trapani ed Agrigento.

Si andrà probabilmente di nuovo alle elezioni anche all’Aquila, guidata finora da Massimo Cialente, Pd e a Piacenza, finora in mano al centrosinistra. Probabile ballottaggio anche a Isernia, a Cuneo dove si sfideranno i due candidati del centrosinistra e a Lucca, che potrebbe essere soffiata al centro destra. Si riconferma di Ettore Romoli, Gorizia.

Ma questa è stata anche la tornata elettorale dell’assenteismo: l’affluenza al voto è stata infatti solo del 69%. È il segno che la politica, o meglio gli italiani, stanno davvero cambiando.

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