Alluvione in Liguria e Toscana: sale a 7 il numero delle vittime

E’ di sette morti (5 nel Levante ligure e 2 in Lunigiana) il bilancio ufficiale dell’alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana. L’ultimo corpo è stato recuperato dai Vigili del fuoco  all’alba di stamattina, a Cassana, frazione di Borghetto Vara dove stavano scavando da due giorni, il corpo di un uomo.

Intanto continuano le ricerche dei  soccorritori continuano a scavare, nella speranza di trovare vivi, i tanti dispersi.

Le procure di Massa e La Spezia, inoltre, annunciano indagini per valutare eventuali colpe, arriva la conferma che Liguria e Toscana hanno di fronte un’emergenza senza precedenti. Vernazza e Monterosso, nelle Cinque Terre, sono ancora isolate, come diversi altri paesi della zona, le strade bloccate, la ferrovia interrotta.

E in serata agli sfollati si aggiungono altre 250 persone, evacuate dal centro storico di Mulazzo, in provincia di Massa Carrara. Nelle due regioni sono arrivati i militari. Para’ della Folgore e genieri del 2/o reggimento pontieri di Piacenza lavorano senza sosta. Ben 348 soldati, a cui va aggiunta una nave, 43 mezzi e sette velivoli. Si affiancano all’altro esercito, moderni angeli del fango. E’ quello delle forze dell’ ordine e della protezione civile, con il suo capo, il prefetto Franco Gabrielli, che si e’ recato a Vernazza.

”Non siete il Vajont, ma non siete neppure in una situazione facile”, dice Gabrielli rivolgendosi ai vernazzesi. Gente tosta, proprio come la terra della Liguria, incastrata tra le montagne e il mare: non hanno acqua, non hanno elettricita’ e gas, ma non se ne vogliono andare. Anche se le loro case, ispezionate una a una dai tecnici della protezione civile, sono ancora in pericolo, anche se la montagna dovesse di nuovo franare.

”Se bisogna andare, bisogna andare via”, prova a convincerli il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, che a Vernazza si commuove di fronte ai cittadini che non hanno piu’ nulla. Il cuore piange per le persone che non ci sono piu’ e per quelle disperse, almeno sette secondo i calcoli ufficiali della prefettura di La Spezia. Ma l’orgoglio e l’amore per la propria terra e’ piu’ forte. E cosi’ si scava con ogni mezzo, anche a mani nude. Come a Borghetto Vara, nell’entroterra, l’altro centro alluvionato che piange i morti e conta i danni. Il 43% delle strade della Provincia di La Spezia sono danneggiate e per rimetterle a posto ci vorranno non meno di 50 milioni di euro.

L’autostrada A12 e’ ancora chiusa, e lo restera’ almeno fino a domani mattina, e solo in serata e’ stato possibile, grazie a 48 ore di lavoro da parte di oltre 170 tecnici, riattivare un solo binario – quello lato mare – tra Monterosso e Corniglia. Conta i danni anche la Toscana, dove finita l’emergenza acqua e fango rischia di aprirsi quella delle frane. Il centro storico di Mulazzo, 2.500 abitanti nel cuore della Lunigiana, e’ stato evacuato: 250 persone sono state fatte alloggiare al palazzetto dello sport e in alcuni alberghi della zona. Troppi i rischi per movimenti franosi che potrebbero verificarsi e che adesso vengono monitorati dai tecnici. Intanto la procura di Massa ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo: il procuratore Aldo Giubilaro vuole sapere se la morte di due persone ad Aulla possano essere ricondotte anche alle opere e agli interventi nell’area del Magra che possono aver causato l’esondazione del fiume.

Anche nella cittadina piu’ colpita dalla lunigiana oggi e’ intanto arrivato il capo della protezione civile Franco Gabrielli per presiedere un vertice e domani e’ attesa la visita del ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, che andra’ anche alle Cinque Terre. Quanto alla situazione nella zona piu’ colpita della Toscana, tutte le scuole di Aulla di ogni ordine e grado, resteranno chiuse fino a nuova ordinanza. Cosi’ ha deciso il sindaco, Roberto Simoncini dopo aver verificato l’inagibilita’ totale delle scuole medie e anche di altre strutture scolastiche. Nella cittadina della Lunigiana stamani e’ tornata anche l’acqua, almeno nei piani bassi delle abitazioni, ma come ricorda l’assessore Silvia Magnani, non e’ potabile. Ripristinata almeno in parte l’energia elettrica e le telecomunicazioni, anche se ci sono grosse difficolta’ proprio per le linee telefoniche. I due sciacalli che erano stati arrestati ieri, sorpresi a rubare in un negozio devastato dall’alluvione, sono stati intanto rimessi in liberta’. I due, entrambi extracomunitari, non potranno pero’ tornare ad Aulla. A loro si e’ aggiunto oggi uno spezzino di 33 anni, sorpreso dalla guardia di finanza a rubare in un negozio di Brugnato devastato dall’alluvione. Anche lui e’ stato arrestato

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