Allevi, governo si occupi di musica a scuola

“Nell’ottica di una rivalutazione della scuola, che sembra essere uno dei punti chiave del nuovo governo, mi permetto di consigliare l’estensione dello studio dello strumento musicale a tutti gli studenti. Questo significa avere davvero a cuore l’educazione musicale delle nuove generazioni. La musica apre la testa e il cuore, illumina il nostro cammino”. Parole di un “alieno della musica”, forte di 10 anni di studio del pianoforte e 10 di composizione: prima al Conservatorio Morlacchi di Perugia, poi al Verdi di Milano, diplomato in entrambi i casi con il massimo dei voti, diventa in breve tempo compositore, direttore d’orchestra e pianista. È il biglietto da visita di Giovanni Allevi, l’enfant terrible della musica classica contemporanea, tra i più puri e incontaminati dell’attuale panorama internazionale, tanto da raccogliere da oltre 20 anni successi in concerto dalla Carnegie Hall di New York come a Shanghai, dalla Queen Elizabeth Hall di Londra all’Arena di Verona, facendo tappa in ogni metropoli tra cui Parigi, Berlino, Los Angeles, Seoul, Tokyo e da essere chiamato a rappresentare la musica italiana alle Olimpiadi 2008 dove ha diretto le proprie musiche. Continuamente richiesto, Allevi riprende il suo “Piano Solo Tour” domani dall’Arcimboldi di Milano e sia per questa prima data che per la seconda, al Teatro Augusteo di Napoli il 12 marzo, metterà a disposizione dei ragazzi dai 14 anni in giù biglietti a prezzi ridotti, con sconti che arrivano fino al 50 per cento. Un’iniziativa rivolta al pubblico giovane, da sempre presente ai suoi concerti con grande entusiasmo, ma anche rivolta al suo pubblico trasversale, grazie ad incentivi che vengono incontro a tutte le famiglie con bambini e

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