Allarme crisi: dal 2007 persi 540mila posti di lavoro

I Csc lancia l’allarme  sulla diminuzione del 10% dell’occupazione. La situazione è peggiorata e si paventa il il rischio di superare quota 700mila perdite di lavoro. Infatti, secondo i dati del Csc, dal 2009 al 2012 hanno chiuso i battenti 55mila imprese, i settori farmaceutico, tessile, pelletteria e abbigliamento i più colpiti. Il numero di occupati nel manifatturiero, tra il 2009 e il 2012  italiano è sceso di oltre 540 mila lavoratori che rischia di aumentare.  Il Centro studi di Confindustria ha valutato l’impatto occupazionale del calo della base produttiva industriale e scrive il presidente Luca Paolazzi  in un rapporto: “Il manufatturiero ha lo stesso valore del Colosseo, di San Pietro e di Pompei”. “Nulla ci garantisce che continui a stare in piedi. Quello che è successo a Pompei può accadere al manufatturiero”. “L’industria manufatturiera, d’altra parte, è un bene prezioso consegnatoci da chi è venuto prima di noi. Non ci arriva come una dote naturale , come il petrolio nel sottosuolo”.  Inoltre risultano in negativo 32 mila imprese, pari al -8,3%, anche il saldo tra nate e morte in 4 anni.

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