Alitalia, ipotesi nazionalizzazione, ma c’è il nodo commissario

Il governo torna a riflettere sul futuro di Alitalia e spunta l’ipotesi nazionalizzazione. Patuanelli starebbe valutando l’idea di un impegno pubblico affidando la compagnia a un commissario.

Alitalia, ipotesi nazionalizzazione, Patuanelli ha convocato e incontrato i commissari per fare il punto della situazione. L’ipotesi consorzio è sfumata definitivamente e al momento la strada più percorribile sembrerebbe quella della nazionalizzazione. Ipotesi non semplice da realizzare per il governo italiano che sembrerebbe comunque disposto a mettersi in gioco e a investire nella compagnia di bandiera. “La nazionalizzazione può non essere per forza un evento negativo. Il problema è capire se la politica sarà in grado di individuare manager in grado di guidare l’azienda o solo trombati. Tra le ipotesi quella di fare una struttura commissariale che abbia come obiettivo la ristrutturazione e poi la remissione sul mercato o la nazionalizzazione”, ha dichiarato Patuanelli. Tradotto, l’ipotesi è calda ma bisogna valutare con attenzione la figura destinata a guidare la compagnia. E la soluzione pubblica sembrerebbe trovare il favore anche delle sigle sindacali che chiedono di essere coinvolte in maniera diretta. Al momento la preoccupazione principale è quella di garantire un futuro alla compagnia evitando contraccolpi sul piano occupazionale.

La notizia negativa ma decisamente prevedibile è che dopo il fallimento della trattativa per la formazione di un consorzio la situazione economica di Alitalia è diventata decisamente preoccupante. L’Unione europea guarda con attenzione alla situazione e soprattutto al nuovo prestito ponte concesso alla compagnia dopo quello del 2017.

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