‘Alaska’, il morto di fame e la top model

 Conoscersi per caso sul tetto di un grande albergo di Parigi. D’un tratto sentirsi vivi, anche se fragili, e ricercare ossessivamente insieme la felicità. Un romanzo di formazione? Un’educazione sentimentale? Tutti e due, ma alla maniera frenetica e viscerale del cinema italiano di oggi, di cui Claudio Cupellini è un esponente di punta. Il film, presentato nella selezione ufficiale della Festa di Roma, si chiama ‘Alaska’ ma è ambientato tra Parigi e Milano, intese come città della moda ma anche della possibile rapida ascesa sociale. Il cameriere italiano nervoso come sa essere Elio Germano e la sbandata aspirante modella della banlieue parigina (Astrid Bergès Frisbey) hanno appena il tempo di presagire la possibile felicità. Il giorno stesso dell’incontro Germano finisce in carcere per aver aggredito un facoltoso cliente dell’hôtel e niente farebbe presagire che due anni dopo, all’uscita dalla Santé, potesse trovare ad attenderlo una vera top model. L’ex cameriere ‘morto di fame’, come viene apostrofato dagli amici della modella, e la ragazza che sente il profumo dei primi lauti guadagni, non hanno niente in comune se non la promessa di desiderio e di gioia impliciti nel frammento di beatitudine di quel primo lontano giorno trascorso insieme. Inversione di destini, occupano uno spazio tempo,  cinque anni, durante i quali entrambi conosceranno, gli abissi più neri della disperazione e le vette più dell’affermazione personale,  che sarebbe stato forse più adatto alla dilatazione della serie tv che non alla sincopata scansione cinematografica. Salita e discesa , fortuna e disgrazia, amore e gelosia si dipanano infatti in modo compulsivo e qualche imperfezione nella sceneggiatura è il prezzo da pagare. Attraverso le varie fasi temporali assistiamo a grandi cambiamenti e il personaggio di Germano passa da un atteggiamento aggressivo, quasi animalesco, ad una maturazione che lo porta a diventare prima un proprietario di locale e dopo il direttore di un albergo.

Circa Roberto Cristiano

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