Al via la riapertura del Percorso Archeologico del Rione Terra

Pozzuoli. Martedì 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica sarà nuovamente fruibile al pubblico il noto sito archeologico dell’antica Puteoli al Rione Terra, bloccato per quasi tre mesi per l’emergenza Covid. L’ingresso sarà poi consentito nei fine settimana, cadenzato ogni ora, dalle 9 alle 12 e dalle 13:30 alle 16:30Gli operatori e le guide turistiche di Turismo e Servizi Srl, società delegata dal  Comune di Pozzuoli alla gestione del sito archeologico, sono pronte ad accogliere i visitatori in assoluta sicurezza. Adottate tutte le misure per la salvaguardia della salute collettiva, a partire da un’accurata sanificazione dei luoghi, pulizia e disinfestazione delle superfici e degli ambienti, con particolare attenzione a quelli maggiormente frequentati. L’area percorribile è stata evidenziata con segnaletica sul pavimento, per favorire il distanziamento interpersonaleIngressi fino a 10/12 visitatori esclusa la guida, ai quali sarà rilevata prima dell’ingresso al percorso, la temperatura corporea che non dovrà superare 37,5 °C.

I partecipanti dovranno indossare la mascherina: il personale addetto i sistemi di protezione individuale (DPI) prescritti dalla legge.

Nell’Infopoint, dotato di distanziatori come la biglietteria, saranno a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igienizzazione delle maniPrenotazioni visite e info:

Turismo e Servizi srl “Percorsi Flegrei” Tour Operator 081.19936286/287

(tutti i giorni, ore 9:00/17:00)

E-mail: rioneterra@turismoeservizi.com

www.turismoeservizi.it

Presentato come un viaggio nell’antica colonia romana Puteoli, porto commerciale di Roma, il Percorso si snoda sotto la rocca di tufo che domina il golfo di Pozzuoli e si sviluppa lungo gli assi principali della città romana, cardini e decumani. Passeggiando lungo le strade dell’antica Puteoli, il visitatore sarà catapultato in un viaggio fantastico nella città, porto del Mediterraneo in età augustea, che si snoda nella pancia di quella del Seicento, con la vitalità del porto, gli usi e costumi del tempo, l’inquietante natura vulcanica, l’architettura dei numerosi edifici: i depositi di grano, il forno per il pane (pistrinum), le macine quasi intatte, i criptoportici, le botteghe e imagazzini. Varcando il portale di Palazzo De Fraja – Frangipane, si accede alla Puteoli del 194 a.C.

Teresa Lucianelli

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