Al Trianon Viviani di Napoli, Nino D’Angelo riporterà in scena, oggi ‘Dangelocantabruni’

Sergio Bruni, cantautore, chitarrista e compositore italiano, era il nome d’arte di Guglielmo Chianese,  che nacque a  Villaricca e si trasferì a Napoli a diciassette anni. Nel 1943 cantò per la prima volta davanti a un pubblico di militari e nello stesso anno,  in uno scontro a fuoco con una pattuglia tedesca, rimase gravemente ferito alla gamba destra riportando una menomazione nel camminare.  In seguito iniziò a frequentare la scuola di canto tenuta dal maestro Gaetano Lama e dal cantante Vittorio Parisi che, in seguito, lo presentò al pubblico del Teatro Reale di Napoli.

Successivamente entrò nel mondo della canzone dalla porta principale, vincendo un concorso per voci nuove bandito dalla RAI. La fase finale si svolse il 21 ottobre al Teatro delle Palme di Napoli e Bruni ottenne un vero trionfo, classificandosi primo con 298 voti contro i 43 del secondo classificato. La vittoria gli fruttò un premio di 3000 lire e un contratto con ‘Radio Napoli’. Cominciò così lunghe prove di dizione e di canto sotto la guida del maestro Gino Campese, che dirigeva allora l’orchestra stabile di Radio Napoli, cantando poi in seguitissime trasmissioni radiofoniche. Lo stesso maestro Campese gli suggerì il nome d’arte Sergio Bruni per evitare confusione con un altro cantante radiofonico che si chiamava Vittorio Chianese.

Nel 1949, scritturato dalla ‘Casa Editrice La Canzonetta’, partecipò alla sua prima Piedigrotta, ottenendo un clamoroso successo con la canzone ‘Vocca ‘e rose’.

In questi anni Sergio Bruni incominciò ad imporre il suo stile interpretativo, sempre più personale e inconfondibile,  che gli procurò un grande consenso popolare che lo accompagnò per tutta la sua carriera. Nel 1960, al culmine della sua carriera, partecipò per la prima volta al Festival di Sanremo con ‘Il mare’ ed ‘È mezzanotte’. Sempre nel 1960, incise con l’editore Acampora ‘Sfaticatella’, canzone d’amore musicata da Raffaele Vincenti, con testo di Giuseppe Casillo. In seguito si ritirò nella sua villa di Napoli e stipendiò per anni il suo pianista di allora, Gianni Aterrano, per concentrarsi quasi esclusivamente sul repertorio classico della canzone napoletana.

 Tra le tante canzoni antiche che interpretò, si ricordano ‘Fenesta vascia’, ‘La serenata di Pulcinella’, attribuita a Cimarosa e ‘La rumba degli scugnizzi’ di Raffaele Viviani. Ma Sergio Bruni aveva già scritto la musica di canzoni di grande successo, come ‘Palcoscenico’  e ‘Na bruna’. Decisiva fu la collaborazione con il poeta Salvatore Palomba: un sodalizio da cui nacquero, tra l’altro, ‘Carmela’, divenuto un classico della canzone napoletana, e l’album ‘Levate ‘a maschera Pulecenella’, divenuto nell’ottobre del 1976 anche uno spettacolo televisivo e teatrale.

Nel 1980 nacque ‘Amaro è ‘o bene’, altro grande successo del duo Palomba – Bruni, incluso nel disco ‘Una voce una città’, contenente, tra l’altro, il testo di Eduardo De Filippo ‘È asciuto pazzo ‘o patrone’, musicato da Bruni. Lo stesso Eduardo che  definì Bruni  ‘a Voce ‘e Napule’. Indubbiamente Sergio Bruni è stato  uno dei piu’ grandi cantanti napoletani del 900.

Consideriamo che ‘D’Angelo canta Bruni’ è un album del 2008 di Nino D’Angelo, come omaggio all’artista Sergio Bruni.

Questi i brani presenti nell’album:

Mierolo affurtunato

Vieneme ‘nzuonno

‘Na bruna

Napul è una

Amaro è ‘o bene

Palcoscenico

Che lle conto

‘O Vesuvio

Nuttata ‘e sentimento

Notte lucente

Carmela

Ce steva ‘na vota

 

Nel marzo del 2000, per motivi di salute e opportunità, Bruni lasciò la sua villa di Napoli e si trasferì a Roma, città d’abitazione di due delle sue quattro figlie. Il 15 settembre del 2001, in onore del suo ottantesimo compleanno, Villaricca organizzò un Bruni Day dedicato al suo cittadino, al quale partecipò anche Nino D’Angelo, il quale nel dicembre 2008 pubblicherà un CD in suo onore intitolato ‘D’Angelo canta Bruni’. Nello stesso anno Bruni, in coppia con il cantautore Lino Blandizzi, incide il suo ultimo brano intitolato ‘Ma dov’è’, pubblicato nell’album ‘Blandizzi incontra Sergio Bruni’. Sergio Bruni si spense per una crisi respiratoria all’ospedale Santo Spirito di Roma il 22 giugno 2003.

Dopo la scomparsa di Sergio Bruni, nel 2003, per mantenerne intatta la memoria, il Comune e la Pro Loco di Villaricca istituiscono il Premio Villaricca-Sergio Bruni, rivolto ai ragazzi delle scuole medie di Napoli e Provincia, con l’obbiettivo di stimolare l’interesse per la lingua, la poesia e la Canzone napoletana.

Il 15 settembre 2011, in occasione del 90º anniversario della nascita dell’artista, è stata presentata, nel foyer del Teatro San Carlo, la manifestazione Sergio Bruni a 90 anni dalla nascita, dove è stato presentato il libro ‘Mio padre Sergio Bruni, la voce di Napoli’, scritto dalla figlia Bruna Chianese. Il 21 ottobre 2013, a dieci anni dalla sua morte, Nino D’Angelo dedica a Bruni lo spettacolo ‘Memento / Momento’ al Teatro di San Carlo di Napoli.

Nato proprio nel teatro del popolo e poi portato con successo anche in una tournée internazionale, lo spettacolo  di quest’anno è un concerto teatrale dedicato a Sergio Bruni. In questo omaggio al Maestro  D’Angelo interpreta i maggiori successi dell’artista scomparso nel 2003, da Palcoscenico a ‘Carmela’, da ‘O Vesuvio’ a ‘Na bruna’.

Gli arrangiamenti e la direzione dell’orchestra sono di Enzo Campagnoli.

L’orchestra che accompagna lo spettacolo è composta da  diciassette elementi: Aldo Ferrantini (flauto), Gianni Minale (sax e clarinetto), Gianfranco Campagnoli (tromba e flicorno), Francesco Izzo (trombone), Enzo Ciccarelli (violino di spalla), Francesca Strazzullo (violino I),Marzia De Biase (violino II), Annarita Di Pace (violino II), Annamaria Puggioni(viola), Gabriela Ungureanu (violoncello),Francesco Ponzo (chitarra I e bouzouki),Emanuele La Rosa (chitarra II e mandolino),Enzo Grimaldi (pianoforte), Massimo Gargiulo (tastiere), Guido Russo (basso elettrico), Luigi Fiscale (batteria) e Alfonso Pone (percussioni).

Lo spettacolo è prodotto da Rosario Imparato con Immaginando production. Regista assistente Gennaro Monti, aiuto regia Milly Ascolese, direttore di produzione Nunzio Zuzio, macchinisti Davide e Andrea Imparato. Scenografie Imparato e figli, service Mimmo service e trasporti Criscuolo.

‘Dangelocantabruni’ sarà in scena per l’ultima serata stasera, ore 21, e domani, domenica 17 marzo, alle 18.

Rosaria Palladino

 

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