Al Trianon Viviani di Napoli lo “Show 2.0” di Simone Schettino fino al 10 novembre

Il Trianon Viviani di Napoli, ieri,  7 novembre,  ha visto in scena Simone Schettino in “Fondamentalmente Show 2.0”.

Conosciamo tutti la ricetta giusta per condurre una vita all’insegna di sani valori e della rettitudine, che potrebbe garantire una società giusta ed equa i cui benefici favorirebbero ognuno di noi – spiega il popolare Fondamentalista napoletano –, ma c’è l’inghippo che vogliamo applicare agli altri questa sana ricetta, mentre siamo sempre pronti a puntare l’indice contro tutto e tutti piuttosto che ammettere i nostri difetti, convincendoci di essere vittime di una società ingiusta: per cui se è vero che la voglia di un mondo migliore è tanta, quella di migliorare se stessi rimane ferma al palo. La comicità ha una funzione terapeutica: dichiarare le proprie debolezze e ammettere di essere tutt’altro che perfetti – prosegue Schettino – e in Fondamentalmente Show 2.0 si ride e anche tanto, basta essere disposti a ridere di se stessi.

Allestito da Tunnel produzioni, lo spettacolo vede la partecipazione straordinaria di Francesco Mastandrea. Con Schettino in scena anche Annalisa Barbato, la live band Federica Celio e i Luna nova e il corpo di ballo costituito da Elena Bellopede, Maria Brancati, Sara Carannante, Giusy Chianese, Francesca Iovino, Amalia Sentiero, Claudia Serra e Mariagrazia Vitale.

Le luci sono curate da Dario Vastarella, le scene da Pasquale Meglio, i costumi da Rita Boccarossa e Antonietta Rendina e le musiche da Frank Carpentieri. Le coreografie sono di Anna Malinconico e Naomi Bonanno. Video scenografie di Mariano Soria. Regia di Vincenzo Liguori, assistito da Alessio De Francesco. Supervisione coreografica di Fabrizio Mainini.

Simone Schettino, come noto,  è un comico, cabarettista e regista cinematografico italiano  che si autodefinisce ironicamente fondamentalista napoletano. Ha recitato in cabaret insieme a Biagio Izzo.

Si è sempre definito un “fondamentalista napoletano” perchè sulla scena Simone non ha bisogno di travestimenti, di trucchi, di parodie, di voci in falsetto per divertire il pubblico. Il suo modo di parlare schietto e la sua mimica ha sempre catturato il pubblico a cui è riuscito a strappare una risata.

In  “Fondamentalmente Show 2.0” Schettino  torna a riproporre la sua analisi della società moderna con i celebri monologhi in cui bacchetta, con il consueto fair play, costumi e malcostumi del nostro vivere: come in uno specchio, infatti, Schettino riesce a far vedere la verità di cui non si vuole tener conto, ovvero che siamo noi i responsabili della nostra vita e delle nostre decisioni.

La particolarità di  questo spettacolo, nato sotto l’egida di Tunnel Produzioni,   è proprio la lucida analisi della vita e della società che consegniamo ai giovani senza però volerci assumere il carico delle sue storture: l’eclettico comico napoletano – fedele al detto “Castigat ridendo mores” – mette a segno le sue pungenti frecciate tra uno sketch e un balletto, con un ritmo accattivante che rende fluido e frizzante il suo show, diretto da Vincenzo Liguori.

Allestito da Tunnel produzioni, lo spettacolo vede la partecipazione straordinaria di Francesco Mastandrea. Con Schettino in scena anche Annalisa Barbato, la live band Federica Celio e i Luna nova e il corpo di ballocostituito da Elena Bellopede, Maria Brancati, Sara Carannante, Giusy Chianese, Francesca Iovino, Amalia Sentiero, Claudia Serra e Mariagrazia VitaleLe luci sono curate da Dario Vastarella, le scene da Pasquale Meglio, i costumi da Rita Boccarossa e Antonietta Rendina e le musiche da Frank Carpentieri. Le coreografie sono di Anna Malinconico e Naomi Bonanno. Video scenografie di Mariano Soria. Regia di Vincenzo Liguori, assistito da Alessio De Francesco. Supervisione coreografica di Fabrizio Mainini.

Schettino – bravissimo mattatore di uno show elegante e significativomette in campo e “chiama sul banco degli imputati” le generazioni passate, a partire dagli anni ’60 per dimostrare che ogni epoca ha avuto i suoi problemi ma anche i suoi miti, le sue ribellioni ma anche le sue affermazioni e che i  contestatori di un tempo si sono poi integrati nel vivere comune, dimenticando spesso i loro trascorsi per criticare – divenuti nonni e genitori – le abitudini dei giovani d’oggi: una generazione sotto pressione che Schettino difende, esortando a non demonizzare i marchingegni tecnici con cui i ragazzi sono connessi, tra computer, ebook, smartphone, tablet ma a capire, invece, che i giovani “devono” essere ignoranti di tante realtà per vivere con spensieratezza la loro gioventù, prima di assumere ruoli e responsabilità  a cui sapranno comunque ottemperare, com’è sempre accaduto per le generazioni precedentiLo spettacolo resterà in scena fino al 10 novembre.

Rosaria Palladino

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