Al Gay Village di Roma test rapido per la diagnosi della sifilide

L’Istituto Dermatologico San Gallicano,  in collaborazione con il Ministero della Salute, è presente all’interno del Gay Village di Roma  per tutti i fine settimana di agosto (giovedì, venerdì e sabato) con un Punto di cura dove poter effettuare il test rapido per la sifilide. Il progetto rientra nella strategia di prevenzione extraospedaliera che ha l’obiettivo di individuare casi di infezione che altrimenti resterebbero sconosciuti. Il Gay Village  di Roma è uno dei più grandi eventi Lgbt organizzato a partire dal 2002 su idea di Imma Battaglia ed altri soci, che prende vita da Giugno a Settembre. È divenuto negli anni uno dei principali luoghi di ritrovo della comunità omosessuale , e in generale uno dei più frequentati eventi dell’estate romana. Nel 2011 vince il Best Event Awards per il miglior evento pubblico dell’anno, il premio assegnato dall’Agenzia della Comunicazione ai più importanti eventi svoltisi in Italia.  La manifestazione chiude il 2015 con oltre 500 mila persone che sono passate per il Gay Village ed oltre 10 milioni di persone raggiunte attraverso la campagna di comunicazione. Localizzato nei primi anni nell’area dell’ex mattatioio di Testaccio e poi al Parco del Ninfeo dell’Eur, al Gay Village si sono succeduti grandi eventi musicali, rassegne teatrali e cinematografiche e dibattiti, oltre alla consueta attività da discoteca. Ha sempre visto l’appoggio delle principali istituzioni locali, dal Comune alla Regione.  Il Gay Village, per l’iniziativa descritta,  è senza dubbio una  tappa fondamentale ma è solo il punto di partenza di altri appuntamenti previsti in altri luoghi strategici. Negli ultimi cinque anni le diagnosi di sifilide infettiva a Roma sono nuovamente aumentate fino a superare i cento nuovi casi nel 2015. Un aumento che incide anche sulla diffusione dell’infezione da Hiv causando la maggior parte dei nuovi casi secondari, soprattutto tra gli Msm (maschi che fanno sesso con i maschi).  Questo Progetto in stretta collaborazione con il Ministero della Salute,  evidenziano Massimo Giuliani e Antonio Cristaudo, Direttore dell’Unità Malattie Sessualmente Trasmissibili/HIV del San Gallicano,  potrà permettere di identificare quei casi infettivi altrimenti ignoti al Sistema Sanitario Nazionale, arginare l’aumento dei contagi  e rafforzare la capacità di informazione, di screening e di assistenza dei Centri clinici specialistici.

Moreno Manzi

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