Agrigento. Maxi-operazione, 49 arresti per associazione mafiosa

Sono 49 le persone arrestate Squadra mobile di Agrigento e dell’ anticrimine di Palermo. Sarebbe stata così decapitata una nuova consorteria mafiosa agrigentina, con a capo Leo Sutera di Sambuca di Sicilia, nata sulle ceneri delle strutture che sono collassate con gli arresti dei boss latitanti Gerlandino Messina e Giuseppe Falsone. In manette sono finiti Leo Sutera, professore di chimica, indicato come uomo vicino alla primula rossa Matteo Messina Denaro, e vertice provinciale della ‘cupola’ agrigentina; Fabrizio Messina, fratello dell’ex capomafia Gerlandino, arrestato l’anno scorso; alcuni imprenditori, tra i quali l’empedoclino Alfonso Tuttolomondo, e il palmese Francesco Ribisi.
Per gli arrestati, le accuse sono a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione e detenzione di armi. I provvedimenti sono stati emessi disposti del procuratore aggiunto della Dda di Palermo Vittorio Teresi e dai sostituti Emanuele Ravaglioli e Rita Fulantelli.

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