Coronavirus: I provvedimenti regione per regione. Morti altri 3 anziani: le vittime salgono a 10

Salgono a dieci i morti in Italia per il coronavirus. Tre i decessi nelle ultime ore sono stati registrati in Lombardia. Da quanto si apprende le vittime erano tutte anziane ed avevano tutte superato gli 80 anni.

Sicilia, Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna: ordinanze e direttive.
“Misure organizzative volte al contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica derivante da COVID-19”: ecco l’Ordinanza n. 1/24 febbraio 2020 emessa dalla Regione Campania.
Il provvedimento va collegato alla Circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22 febbraio 2020 e all’Ordinanza dello stesso Ministero del 21 febbraio 2020.
La parte ordinativa è indirizzata alle autorità sanitarie della Regione Campania, mentre un’altra parte è specificamente rivolta ai Sindaci, quale “raccomandazione”.
In particolare, si raccomanda ai Sindaci della regione (1) che abbiamo adottato provvedimenti ai sensi dell’art. 50 o 54 del Tuel, di comunicarlo tempestivamente alla Presidenza della Regione Campania al fine del monitoraggio e coordinamento delle attività; poi (2) di evitare l’organizzazione e l’espletamento di ogni manifestazione che comporti adunanze o assembramento dei cittadini.
Confronto particolarmente mirato nel tavolo sul coronavirus che si è svolto in Campania, per verificare le azioni di prevenzione messe in campo dalla Regione e prepararsi adeguatamente a eventuali contagi.
Il governatore Vincenzo De Luca ha invitato i dirigenti delle scuole a sospendere l’organizzazione delle gite scolastiche per motivi precauzionali, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, per quanto in Campania non vi sia alcun contagiato.
“Lavoriamo in stretto contatto con il Governo e con il ministero della Salute… ci sono stati due scambi con il ministro Speranza. Il 90% delle notizie che circolano sul web sono fake news, per non parlare dei social network. Occorre ascoltare esclusivamente le informazioni fornite dal Ministero e dalla Regione. Abbiamo fatto una verifica per essere pronti a eventuali emergenze” – ha detto De Luca che ha pure precisato: “Stiamo preparando le strutture perché in caso di contagio prevedano dei percorsi dedicati e individuali per i cittadini. I pronto soccorso sono in grado di aprire percorsi separati per evitare i contatti. Abbiamo fatto anche una verifica sui posti letto, ce ne sono circa 200 a disposizione. Moltiplicheremo inoltre i punti di verifica con i tamponi nelle strutture ospedaliere”.
Nessuna evidenza di Coronavirus in Abruzzo: per fare fronte a eventuali emergenze che potessero verificarsi nei prossimi giorni, sono stati pure stabiliti dei protocolli operativi precisi. Incontro, convocato dal presidente Marco Marsilio e dall’assessore alla Salute Nicoletta Verì. Vi hanno preso parte i dirigenti e funzionari del Dipartimento, i rappresentanti della Protezione civile regionale, delle Asl, dei medici di medicina generale, dell’Anci e delle Prefetture.
Chi proviene dalle aree del Nord Italia non rientranti nelle zone rosse, si distinguono due tipologie: gli asintomatici che non hanno avuto contatti significativi con persone a rischio “per essere considerato contatto significativo non basta essere stati su un vagone ferroviario o in un centro commerciale” non viene preso in carico. Invece, per coloro che sono affetti da stati febbrili o altre sintomatologie, “viene attivata la sorveglianza sanitaria passiva”: ciascun singolo in questione dovrà prendere contatti con la propria Asl di competenza, comunicare i propri dati e successivamente informare tempestivamente l’ Asl in caso di eventuali peggioramenti.
Obbligo dell’isolamento fiduciario domiciliare con sorveglianza sanitaria attiva per gli asintomatici che hanno avuto contatti significativi con persone provenienti dalle zone rosse, oppure che siano partiti dalle zone rosse prima del divieto di lasciare le stesse aree. L’ Asl contatterà il soggetto a intervalli regolari e verificherà eventuali mutamenti del quadro clinico.
Su questi soggetti non viene eseguito il test per il Covid 19 se non si verifica un mutamento significativo del quadro
clinico. Per tutti gli altri casi, si continua a procedere attraverso le indicazioni emanate nei giorni scorsi: non recarsi
autonomamente nei pronti soccorso, per evitare la potenziale diffusione di un eventuale contagio; rivolgersi sempre telefonicamente al proprio medico di famiglia oppure alle guardie mediche, che attueranno un triage telefonico ed
eventualmente attiveranno il protocollo di presa in carico ospedaliera, che sarà gestito in sicurezza dal 118.
“E’ importante coniugare l’esigenza di non sottovalutare casi potenziali con la necessità di operare un filtro su criteri ben precisi, perché un accesso indiscriminato e incontrollato ai protocolli rischia di mettere in crisi l’intero sistema, che invece deve essere pienamente operativo per eventuali reali necessità” – raccomanda l’assessore Verì.
Donato Toma, presidente della Regione Molise, per far fronte all’emergenza coronavirus ha emanato un’ordinanza in cui che vengono adottate prescrizioni precauzionali per verificare lo stato di salute di individui provenienti dalle aree attualmente sottoposte a cordone sanitario che per qualsiasi ragione soggiornino nel territorio del Molise.
I soggetti provenienti dalle aree nelle quali risulta positiva almeno una persona o nelle quali vi è comunque un caso riconducibile al coronavirus, o i soggetti che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, che giungano in Molise per motivi di lavoro, di studio, familiari o per qualsiasi altra ragione, sono tenuti a comunicare la loro presenza sul territorio all’Autorità sanitaria locale che provvederà a mettere in atto le adeguate misure di prevenzione.
Si precisa che la segnalazione dovrà essere effettuata entro due ore dall’ingresso nel territorio regionale al proprio medico curante, oppure al numero 1500 del Ministero della salute, oppure al numero 118 del Sistema territoriale che provvederà a darne comunicazione al Servizio di medicina pubblica competente ad avviare la procedura.
All’ordinanza sono interessate tutte le persone che per qualsiasi motivo abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni nelle aree nelle quali risulta positiva almeno una persona, oppure nelle quali vi sia un caso riconducibile al coronavirus.
Al lavoro la Puglia sulle misure per fare fronte a un’eventuale emergenza: “guardia altissima” dichiara il presidente Michele Emiliano “questo è un virus che rischia di sovrapporsi al virus dell’influenza attesa. Se anziché ammalarsi otto milioni di persone in Italia se ne ammalano 16, è chiaro che il sistema sanitario rischia di andare in tilt. Questo è il vero pericolo. L’Italia ha fatto cose importanti, ha bloccato tutti i voli aerei dalla Cina, e adesso bisogna che ciascuno dei nostri concittadini, responsabilmente, se ha tenuto condotte rischiose, faccia molta attenzione e si controlli. Scatenare il panico è sbagliato: non è la peste ma un virus che siamo perfettamente in grado di fronteggiare con misure sensate che devono essere decise dalla presidenza del Consiglio dei ministri che ha dichiarato lo stato di emergenza, dalla Protezione civile e dal ministro della Sanità”.
“Quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni, comunicando la propria presenza ai competenti servizi di sanità pubblica” per tutti i cittadini che rientrano in Basilicata provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni. È quanto disposto da un’ordinanza sul coronavirus emessa dal governatore della Regione Basilicata, Vito Bardi. Un provvedimento precauzionale “rivolto ai lucani residenti che rientrano nel nostro territorio'” in cui si dispone che “i sindaci di tutti i comuni della Basilicata in collaborazione con tutte le altre istituzioni comunali censiranno i cittadini provenienti dalle stesse regioni… non siamo una regione che si vuol chiudere, una regione non ospitale. Nella nostra regione possono entrare tutti”.
Il provvedimento vuole piuttosto soddisfare “ la necessità di far fronte al flusso di studenti che sono rientrati nel nostro territorio” e sottolinea l’importanza di “un’azione che richiede il coinvolgimento fiduciario da parte degli studenti e delle famiglie”.
“Stiamo affrontando una emergenza sanitaria internazionale e affinche’ le misure che si mettono in campo siano efficaci occorre la collaborazione di tutti i cittadini”: invito del presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, rivolto a tutti “i cittadini calabresi che in queste ore rientreranno dalle regioni del Nord interessate dall’espansione epidemica, oltre che dalle altre aree internazionali già definite a rischio, Cina soprattutto, a comunicare alle autorita’ sanitarie locali il loro rientro in modo da valutare misure di quarantena attiva volontaria presso il proprio domicilio anche in assenza di sintomi”.
“Dobbiamo cercare tutti di osservare le norme precauzionali, evitare di confondere innocue malattie di stagione con il coronavirus – raccomanda il presidente della Regione Calabria – laddove ci siano dubbi evitare di recarsi direttamente in ospedale e telefonare al numero 1500 oppure contattare il proprio medico di fiducia. I controlli in aeroporto saranno allargati anche ai voli provenienti dal Nord Italia. Misure ulteriori, come la chiusura delle scuole, dei luoghi di aggregazione, degli uffici, ed altro, verranno attuate laddove venisse individuato un focolaio, per come richiesto dall’Oms”.
Attivati due numeri di telefono a Catanzaro, al locale Ospedale Pugliese-Ciaccio per coordinate le attività regionali:
0961.883346 reparto malattie infettive; 0961.883016 medico di turno.
Più controlli in Sardegna, in porti e aeroporti. Il presidente Christian Solinas ha emesso un’ordinanza con altre misure aggiuntive a tutela della salute pubblica per contrastare la diffusione del coronavirus, attraverso particolareggiati controlli e disposizioni di sicurezza negli aeroporti e nei porti territoriali, che verranno attuati nei confronti di tutti i passeggeri provenienti da tutti gli scali.
Sono arrivati a 80300 contagi in tutto il Pianeta: emerge questo dato dal rilevamento condotto dall’università americana Johns Hopkins; circa 78mila nella sola Cina continentale.
Per gli esperti Ue, è alto rischio nelle aree focolaio per le persone dell’Ue e del Regno Unito che viaggiano o risiedono in zone “con presunta trasmissione comunitaria” del coronavirus, secondo l’aggiornamento rapido del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), sul contagio in Europa, pubblicato in nottata.
L’impatto di una o più infezioni è considerato elevato, “soprattutto per le popolazioni anziane” con più patologie.
283 i contagiati in Italia dal coronavirus, in essi sono incluse le sette vittime accertate e il ricercatore guarito e dimesso dallo Spallanzani nei giorni scorsi.
Sul nostro territorio nazionale sono 7 le regioni interessate dai casi di coronavirus, più la provincia autonoma di Trento e Bolzano.
212 sono i contagiati in Lombardia, incluse le 6 vittime; 38 in Veneto, compresa 1 vittima; 23 in Emilia Romagna; 3 in Piemonte; 3 nel Lazio: la coppia di cinesi allo Spallanzani e il ricercatore guarito; 2 in Toscana; 1 recentissimo in Sicilia; 1 in provincia di Bolzano.
109 ricoverati in ospedale con sintomi; 29, in terapia intensiva; 137 29 in isolamento domiciliare.
Saliti a 35 check point dell’esercito che presidiano la parte del Lodigiano interessata dall’emergenza coronavirus.
“L’Italia, grazie al suo sistema sanitario d’eccellenza e ad una politica sanitaria di massima tutela e rigore, può mandare i suoi cittadini in giro tranquillamente” questo il messaggio rivolto all’Estero del premier Conte dopo il vertice alla Protezione Civile L’emergenza coronavirus “ha un impatto economico immediato e ne avrà un altro differito che ci aspettiamo, ma sono già in fase istruttoria misure di immediato intervento per le comunità colpite. Ne approfitteremo, perché l’Italia nelle emergenze dà il meglio, per lanciare, da un’emergenza sanitaria ed economica, una grande terapia d’urto per rilanciare il Paese”.
A Roma, domani in mattinata alle 11,15 summit salute sul corinavirus al Ministero della Salute: il ministro della Salute Roberto Speranza incontrerà il commissario UE alla Salute Stella Kyriakides, il direttore Europa OMS/WHO, Hans Kluge e il direttore ECDC Andrea Ammon.
L’Italia in due giorni si è ritrovata a essere un Paese non sicuro con grandi danni al turismo. Annullati manifestazioni, convegni, vacanze non soltanto nelle zone focolaio, bensì ovunque, in tutte le regioni italiane anche quelle dove non c’è alcun caso di contagio, con gravi ripercussioni su tutti settori dell’attività produttiva.
Fino al 15 marzo blocco a gite, uscite, viaggi scolastici, così pure progetti di scambio e gemellaggio, per le scuole di ogni ordine e grado. Questi i dati salienti del dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus firmato ieri sera che coordina le ultime ordinanze. Rimborso per chi ha già pagato i viaggi. Le assenze degli studenti oltre i 5 giorni devono essere giustificate con certificato medico. Possibilità di attivare modalità di didattica a distanza per le scuole chiuse per l’emergenza.
Il settore delle gite scolastiche muove un business da 316 milioni. Da questo primo dato si può comprendere il danno economico, che è inevitabile.
Nuova circolare del Centro Nazionale Sangue che aggiorna le misure contro l’ epidemia: ferme per 28 giorni le donazioni di sangue per chi è stato dopo l’1 febbraio nei comuni in quarantena per il coronavirus. Possono donare, seguendo le stesse precauzioni indicate per la popolazione generale, tutti coloro che non sono interessati dalle misure.
Sospesi gli esami per la patente in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna negli uffici della Motorizzazione civile di 14 province: Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, in base a quanti previsto dal nuovo dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus, con proroga dei termini e pure del foglio rosa. Da stabilire un numero massimo degli accessi giornalieri agli uffici, con individuazione spazi di attesa esterni idonei.
     
Teresa Lucianelli

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