Nell’accogliente cornice del teatro Trastevere, dal 24 febbraio al 1° marzo 2026, la Compagnia teatrale Parzialmente Scremati presenta “Agenzia Cyrano” atto unico scritto da Laura Grimaldi e Andrea Papale con la regia di Federico Capponi, le scenografie di Laura Giusti, audio e luci di Samuele Spalletta.
E’ da sempre difficile per molte persone trovare le parole giuste da dire, siano frasi di circostanza o argomentazioni efficaci per raggiungere uno scopo, per esprimere quello che si ha dentro ed essere credibili. In questa commedia divertente senza essere banale, assistiamo agli sforzi che due personaggi, quasi opposti caratterialmente, fanno ogni giorno per portare avanti una sgangherata agenzia che offre supporto a clienti in difficoltà proprio con la comunicazione verbale o semplicemente in imbarazzo, preparando per loro discorsi o elogi funebri, dichiarazioni d’amore e addirittura le frasi giuste per dirsi addio.
Ci accorgiamo dalle prime battute che l’agenzia versa in difficoltà economiche e ormai segue i due soli clienti rimasti. La scenografia è molto eloquente, un insieme di scatoloni disposti a formare una scaffalatura tristemente vuota, un tavolino ed un divanetto usati per la vita quotidiana, perché i due soci vivono e lavorano in quello spazio: Pietro, autore teatrale ormai privo di credibilità – persino il suo agente lo sfugge – sempre un po’ sopra le righe nei suoi ragionamenti e Mattia, preparato e brillante, con il limite di essere così tanto visceralmente sincero da essersi inimicato i suoi ex superiori, costretto a campare scrivendo parole conto terzi, proprio lui che non vuol mentire.
In fondo sarebbe comodo avere qualcuno che ci suggerisce le cose da dire nella vita reale porgendoci la battuta giusta per l’occasione che viviamo, un colloquio di lavoro o una cena con una persona che ci interessa. Questo perché non è facile essere sé stessi e insieme riuscire a piacere agli altri. Quanta insicurezza ci portiamo dentro e allora come trovare le frasi adeguate da dire per conquistare qualcuno o per far valere le nostre ragioni? Ecco in soccorso l’agenzia appropriata, con Pietro che pesca molto liberamente dal patrimonio letterario antico e moderno per comporre i discorsi per i clienti e Mattia, più pragmatico e realista, che prova ad aiutarli senza esagerare con l’eloquenza.
La storia non è nuova, la commedia degli equivoci è un genere da sempre vivo e attivo. Il richiamo non casuale è a Cyrano de Bergerac, romantico spadaccino dal grande naso e dall’animo profondo e colto, che si improvvisa suggeritore e parla spacciandosi per il sempliciotto ma attraente Cristiano, per fargli conquistare la bella Rossana. E i suoi versi colgono nel segno. Ma l’eroe di Edmond Rostand in realtà vorrebbe Rossana per sé e tutta la vicenda girerà intorno a questo inganno, Cyrano, brutto ma dall’animo poetico e Cristiano, un involucro bello e vuoto che parla attraverso l’amico. E Rossana che ignorando il tutto, in fondo li ama entrambi, convinta siano un uomo solo.
“Amante – non per sé – molto eloquente
Qui riposa Cirano
Ercole Saviniano
Signor di Bergerac
Che in vita sua fu tutto e non fu niente!”
È proprio Rostand a fornirci in questi versi una spiegazione della vicenda in scena.
I due clienti, la confusa Adelma e l’impacciatissimo Franzetti, vorrebbero trovare la forza di esprimersi per farsi accettare ed amare dagli altri, ma non potranno mai ottenere quanto desiderano se non affrontano personalmente le proprie insicurezze. Attraverso parole prese a prestito si può svoltare qualche situazione, ma prima o poi bisogna trovare il coraggio di essere sé stessi.
La compagnia è un collettivo di giovani talenti che hanno tutti l’opportunità di mettersi in luce nella commedia con pezzi singoli spassosi. Il regista li conduce con dinamismo e leggerezza da un luogo all’altro del palcoscenico, fino in platea e da una battuta all’altra, condite da citazioni letterarie, mostrando l’evidente contraddizione interiore dei personaggi, tutti messi alla prova dalle singole fragilità interiori. Si creano situazioni imbarazzanti e comiche in questo goffo tentativo di entrare nelle vite degli altri, usando parole scritte per l’occasione allo scopo di aiutare chi non le trova.
In fondo è una difficoltà di oggi, della comunicazione contemporanea: in quanti fanno ricorso ad internet, ora anche all’intelligenza artificiale, per esprimere quello che non si è capaci di fare da soli o per dare un’immagine migliore. Dalle parole ai filtri fotografici. Una scorciatoia, ma prima o poi il vero sé deve venir fuori. Con divertimento e sottile ironia, i personaggi ci fanno capire come arriveranno proprio a questo. Un percorso di crescita personale vissuto con leggerezza.
Per concludere va ribadito che il teatro è un mondo senza barriere fisiche e mentali, è inclusivo e anzi, si nutre di diversità. Chiunque può assistere ad uno spettacolo, ma anche provare a cimentarsi su un palcoscenico. Sottolineiamo questo per ricordare che la compagnia Parzialmente Scremati collabora con l’associazione Superabile che offre occasioni di attività varie a ragazzi disabili. Alcuni di essi hanno partecipato alla serata ed è stato un piacere sentire come si divertivano in sala!
Isa Maiullari
ProgettoItaliaNews Piccoli dettagli, grandi notizie.
