A SONG A DAY KEEPS THE VIRUS AWAY | oggi il sesto con il cantautore JACKSON BROWNE

Ezio Guaitamacchi & JAM TV

presentano

A SONG A DAY KEEPS THE VIRUS AWAY

Pensieri, parole e riflessioni per attenuare l’ansia

e (ri)scoprire le canzoni che ci hanno cambiato la vita

OGGI IL SESTO APPUNTAMENTO CON IL CANTAUTORE JACKSON BROWNE

La musica, oltre a emozionarci, farci sognare o semplicemente a svagarci e divertirci, ci fa meditare, riflettere, pensare. E, da questo punto di vista, può essere un prezioso sostegno psicologico per superare momenti di disorientamento e sconforto come quelli che stiamo vivendo oggi.

Oggi, alle ore 15, il sesto capitolo di “A song a day keeps the virus away” su jamtv.it in partnership con meiweb.itmescalina.itmusicalmind.altervista.orgspettakolo.it e le pagine Facebook Cultura Virale e Musica senza aggettivi.

Ezio Guaitamacchi presenta storie, curiosità e riflessioni legate alle canzoni che hanno fatto epoca, quelle che, pur scritte anni fa, sono ancora di un’attualità disarmante. Un modo diverso di (ri)scoprire brani bellissimi che ci riconciliano con la vita.

JACKSON BROWNE – TAKE IT EASY

Anno 1971

È la primavera del 1971 e Jackson Browne sta preparando il suo album di debutto. Glenn Frey insieme a Don Henley, invece, fa parte di quella band che prima accompagnava Linda Ronstadt e di lì a poco si sarebbe chiamata The Eagles. I due sono amici e frequentano il Troubadour, l’Ash Grove, tutti i locali della Los Angeles folk-rock di quell’epoca e un giorno Jackson fa sentire all’amico Glenn una canzone che però non era ancora completata. In particolare si concentra su una strofa in cui racconta che lui era seduto su un angolo della strada a Winslow, Arizona. È un fatto veramente accaduto perché in quel remoto angolo dell’Arizona Jackson aveva avuto un guasto alla sua automobile e aveva dovuto aspettare un giorno per riaverla. A Glenn quella canzone piace molto e propone a Jackson di poterla completare direttamente lui. I due si rivedono qualche giorno dopo ed effettivamente Glenn Frey non solo aveva finito la canzone, ma era riuscito anche ad arrangiarla in maniera particolare, tanto che lo stesso Jackson Browne aveva dichiarato: “Io stesso non avrei potuto fare di meglio”. Insomma quel brano, Take It Easy, verrà registrato prima dagli Eagles che lo porteranno veramente a un grande successo e nel 1973 da Jackson Browne per il suo album For Everyman.

Take It Easy, cioè “prendiamola con filosofia”, è allora una colonna sonora perfetta a questi giorni che stiamo vivendo.

 

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