La sera di venerdì 1° agosto, sul Belvedere di Villa Rufolo a Ravello, Roberta Gambarini con la Salerno Jazz Orchestra e la partecipazione di Giovanni Amato hanno dato voce e forma ad un concerto omaggio ad Ella Fitzgerald che è stato molto più di un omaggio: è stato uno spazio di grazia condivisa, sospeso tra cielo e mare, illuminato da parole, musica e luce.
Protagonista della serata, nel contesto della 73ª edizione del Ravello Festival, è stata Roberta Gambarini, una delle voci jazz più raffinate della scena internazionale, accompagnata dalla Salerno Jazz Orchestra diretta dal sassofonista e arrangiatore Sandro Deidda, con la partecipazione straordinaria del trombettista Giovanni Amato. L’evento, una produzione originale del Festival, ha restituito tutta la potenza evocativa del repertorio di Ella Fitzgerald, senza mai cadere nel semplice tributo imitativo.
Guidata con autorevolezza e sensibilità da Deidda, la Salerno Jazz Orchestra ha saputo dimostrarsi al tempo stesso sontuosa e precisa. Deidda ha sottolineato la difficoltà di far dialogare una big band jazz così ampia, specie sul piano degli arrangiamenti. Eppure, la resa è stata impeccabile, l’orchestra infatti ha sostenuto la voce, valorizzato i solisti, colorato le dinamiche, spaziando tra swing, ballad e improvvisazione.
In un elegantissimo abito tempestato di pietre, stile Old Hollywood, Roberta Gambarini dopo poco dall’inizio del concerto si è tolta le scarpe, come a voler rafforzare il contatto con quel luogo sospeso tra il cielo e la musica. La sua voce morbida, flessibile e controllata ha incantato sin dalle prime note facendo diventare ogni brano un piccolo affresco sonoro.
La sua interpretazione ha giocato con il tempo e le altezze, alternando frasi distese a vocalizzi brillanti in un dialogo vivo tra voce e strumenti, tra luce e silenzio, accarezzando il pubblico con eleganza.
La serata ha vissuto anche alcuni imprevisti che hanno però aggiunto autenticità al momento. Giovanni Amato, atteso ospite della serata, è arrivato con qualche minuto di ritardo, accolto con ironia da Deidda che ha nel frattempo presentato i musicisti dell’orchestra. Pochi minuti dopo, un guasto al suo strumento ha costretto Amato a fermarsi, e grazie ad un collega dell’orchestra che gli ha prestato la propria tromba il concerto ha potuto proseguire e Giovanni Amato ha poi potuto dar prova di tutta la sua maestria. Bellissima e toccante la sua versione di What a Wonderful World, eseguita nell’arrangiamento della New Orleans Jazz Orchestra.
Tra i momenti più intimi e della serata, l’esecuzione di Isn’t This a Lovely Day?, dedicata a Elio Macinante, storico responsabile di produzione del Festival recentemente scomparso. La voce della Gambarini si è fatta sussurro, carezza, gratitudine, in un’atmosfera rarefatta e struggente.
Molto apprezzato anche il medley di due ballad interpretate seguendo il vocalese, tecnica cara alla cantante, che ha scritto testi su celebri assoli strumentali trasformandoli in nuove narrazioni vocali.
Il finale si è acceso con una trascinante versione di Lover, Come Back to Me, dove l’energia della Gambarini ha contagiato pubblico e orchestra.
Il pubblico, caloroso e partecipe, ha accompagnato l’intero concerto con applausi sinceri e dopo i fiori di rito un bis a sorpresa, Nel blu dipinto di blu rivisitata in chiave jazz, con grande partecipazione di tutto il pubblico nel celeberrimo ritornello.
OMAGGIO A ELLA FITZGERALD
Roberta Gambarini
feat Giovanni Amato
Salerno Jazz Orchestra
Direttore Sandro Deidda
Produzione Ravello Festival
Venerdì 1° Agosto 2025 – ore 21.30
Villa Rufolo – Piazza Duomo 1, Ravello
Loredana Margheriti
ProgettoItaliaNews Piccoli dettagli, grandi notizie.



