A Rabat scena di protesta contro il digiuno

Una bottiglietta d’acqua sorseggiata sulla spianata della Torre Hassan di Rabat. La moschea incompiuta della capitale marocchina è ormai luogo di elezione delle manifestazioni di protesta. Questa volta tocca a Massayminch, in arabo ‘Noi non digiuniamo’. Così dopo le Femen che si sono mostrate nude e il bacio della coppia gay, è il lato laico della società civile che scende in campo contro l’articolo 222 del codice penale. Per il Ramadan, i musulmani non possono mangiare o bere in pubblico.
   

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