A ‘Di Martedì’ Matteo Salvini tra Giovanni Floris e Concita De Gregorio

L’imperturbabile Matteo Salvini incontra a ‘Di Martedì’ Giovanni Floris e Concita De Gregorio pronti a pungerlo con armi affilate. L’ex direttrice dell’Unita lo attacca a viso aperto: ‘Lei risponde solo a quello che vuole…’ e Salvini replica con nonchalance: ‘”L’ultima volta che sono venuto a La7, la Gruber mi ha detto che vado in costume al mare, adesso anche questo…”.

La parola passa a Floris che contesta alcune affermazioni di Salvini riguardo alle coperture per la manovra. Salvini risponde: ‘Lei fa parte dell’ufficio stampa di Conte?. Se fa le domande e subito dopo si dà le risposte, io mi vado a mangiare un panino qua dietro…”.

L’ex ministro si è difeso nuovamente dalle accuse relative ai presunti fondi illeciti alla Lega: “Ma vi pare che io vado in Russia a chiedere l’elemosina. Non ho chiesto nulla, non ho preso nulla. È un anno che si va avanti con questo nulla”. Ma se io avessi preso 60 milioni sarei qui con lei? Ma sarei ai Caraibi….E poi  devo c***o li nascondo 60 milioni, li nascondo sotto terra nel giardinetto?. È un anno che andate avanti con questo pippone sulla Russia, io non faccio affari. ,

Poi sul suo ex portavoce, Gianluca Savoini, indagato dalla procura di Milano per corruzione internazionale,  Salvini sottolinea: “Io conosco Savoini da anni come persona seria e se ha chiesto qualcosa, non lo ha fatto a nome mio”.

Poi mette  nel mirino il premier Conte: ‘Sul Russiagate Conte dovrebbe riferire in Parlamento. Con Conte ho lavorato bene per un anno. Purtroppo ho sottovalutato il suo attaccamento alla poltrona’.

Poi punta il mirino su Renzi col quale avrà un faccia a faccia il prossimo 15 ottobre a ‘Porta a Porta’: ‘Con me ha in comune il nome, ha l’idea opposta di politica’.

Il leader della Lega si sposta in successione sulla Raggi: ‘Quando c’erano le elezioni dissi: ‘piuttosto che votare quelli del Pd, voterei la Raggi. Mai l’avessi detto. Se Virginia ci guarda, le dico: sarai bravissima a fare altri mestieri, ma il sindaco no. Dimettiti’.

Nello studio di Floris Salvini è tornato a parlare anche della crisi di governo da lui innescata ad agosto: ‘Far cadere il governo non è stato un errore. L’onore e il rispetto degli italiani valgono mille ministeri. Non faccio il ministro se non posso fare quello che ho promesso’.

Se il taglio dei parlamentari entrerà in vigore saranno eliminate 345 poltrone e la Lega di Matteo Salvini sarebbe il partito meno penalizzato dalla riforma. Anzi. Come dimostrano i sondaggi, nota il Tempo. L’ultima rilevazione di Emg dello scorso 3 ottobre rispecchia l’andamento di tutti i sondaggi e dà il Carroccio primo partito con il 32,6 per cento dei consensi, uno 0,4 per cento in più rispetto a settembre.

 

 

 

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