A Caracalla il barbiere rossiniano chiude la stagione estiva con “sorriso e meraviglia”

Per la chiusura della stagione estiva a Caracalla il Teatro dell’Opera di Roma sceglie Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, un titolo caro alla città, Roma infatti ne ospitò il debutto al teatro Argentina due secoli fa. Viene riproposto un allestimento che debuttò nel 2014 ripreso poi nel 2016 con la regia di Lorenzo Mariani, le scene di William Orlandi, i costumi di Silvia Aymonino e le coreografie di Luciano Cannito; sul podio il Maestro Stefano Montanari.

La narrazione è trasposta in uno scenario hollywoodiano dal cinema muto agli anni ’50, con riferimenti che vanno da Easy Street di Charlie Chaplin ai fratelli Marx di A Night at the Opera, da Hellzapoppin’ a le Ziegfeld Follies, passando per Singin’ in the Rain, Fred Astaire, Ginger Rogers e Esther WilliamsMariani si ispira a quanto diceva Stendhal su Rossini, a quella “follia organizzata” propria del compositore pesarese. “Forse bisogna intraprendere una strada folle per fare un Barbiere a Caracalla”. Riesce a trovare uno stile visivo che risulta teatrale nel contesto delle Terme di Caracalla.

Gli elementi scenici sono di dimensioni monumentali con intenti caricaturali, molto ingegnose le trovate tecniche per rendere la spazialità dei luoghi. Anche i personaggi trovano nuove dimensioni: Rosina diventa un uccellino in gabbiail Conte protagonista della ribalta, Figaro barbiere dalle insegne iconografiche con righe bianche, rosse e blu, Don Bartolo un manager in ridondante doppio petto gessato viola, il maestro di musica Don Basilio indossa un frac dalle code ritorte e quasi a strascico, Berta è una segretaria ai limiti dell’isteria con doppia personalitàIl cast omogeneo e brillante, in evidente sintonia nei grandi pezzi di insieme. Markus Werba nei panni di Figaro ha grandi doti attoriali e buonissima verve comica. Cecilia Molinari è una Rosina espressiva, divertente e piena di brio, vocalmente molto presente nel ruolo mostrando sicurezza nelle colorature con un timbro pieno, ricco e rotondo in tutti i registri. René Barbera nei panni del Conte d’Almaviva è chiaramente a suo agio, piacevolissime le agilità tipiche del ruolo. Don Bartolo è uno straordinario Marco Filippo Romano, centratissimo e consapevole del suo mezzo vocale, ottimo attore comico. Francesca Benitez interpreta Berta con un sorprendente exploit nel secondo attoOttimi anche Davide Giangregorio nei panni di Fiorello e Leo Paul Chiarot in quelli dell’Ufficiale.

Nel complesso è uno spettacolo divertentissimo ed energico, l’allestimento è sensazionale e ben restituisce il senso comico e brillante dell’opera. La comicità, cifra stilistica del compositore pesarese, viene esaltata dalla visione registica di Mariani. Grandi gli apprezzamenti e gli applausi tributati dal pubblico la sera della prima.Molti i volti noti presenti in platea: Rossella Brescia, Roberto D’Agostino con Anna Beatrice Federici, Carlo Fuortes, Timothy Martin, Natasha Nyanin, Diana Del Bufalo e Arianna Montefiori.

Il prossimo appuntamento in cartellone sarà ad ottobre al Costanzi con l’Alceste di Gluck per la conclusione della stagione 2021/2022 e chissà cosa ci proporrà il prossimo anno Caracalla, si parla addirittura di un festival che ci fa ben sperare e per cui nutriamo grandi aspettative.

Nel frattempo ci si potrà intrattenere con cinque proposte cinematografiche, ad ingresso gratuito, nelle sere dal 10 al 13 agosto nell’arena all’aperto sul piazzale del Costanzi: “Il barbiere di Siviglia”, “La traviata” e “La bohéme” con la regia di Mario Martone. “Il suono della bellezza” con Rosa Feola e Eleonora Abbagnato che si esibiscono tra i capolavori della Galleria Borghese. “Nuit Romaine” diretto da Angelin Preljocaj con i costumi di Maria Grazia Chiuri della Maison Dior e ambientato a Palazzo Farnese.

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

Musica Gioachino Rossini

Opera buffa in due atti

Libretto di Cesare Sterbini

dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais

Prima rappresentazione assoluta, Teatro Argentina di Roma, 20 febbraio 1816

Durata: 2h 55′ circa: Primo atto 90′ – intervallo 30′ – Secondo atto 55′

 

DIRETTORE Stefano Montanari; REGIA Lorenzo Mariani; COLLABORATORE ALLA REGIA E COREOGRAFO Luciano Cannito; MAESTRO DEL CORO Roberto Gabbiani; SCENE William Orlandi; COSTUMI Silvia Aymonino; LUCI Linus Fellbom

Principali interpreti: FIGARO Markus Werba; ROSINA Cecilia Molinari; IL CONTE DI ALMAVIVA René Barbera; DON BARTOLO Marco Filippo Romano; DON BASILIO Alex Esposito; BERTA Francesca Benitez; FIORELLO Davide Giangregorio; UN UFFICIALE Leo Paul Chiarot/Fabio Tinalli 7, 9 agosto

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Allestimento Teatro dell’Opera di Roma con sovratitoli in italiano e inglese

Ph. @fabrizio.sansoni

Teatro dell’Opera di Roma, Piazza Beniamino Gigli, 1- 00184 Roma | Tel. 06 4817003 – Fax 06 4881755 | ufficio.biglietteria@operaroma.it

Loredana Margheriti

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