A breve Decreto Legislativo per etichettatura alimenti

“Il governo ha messo in opera ogni strumento a tutela del made in Italy e della possibilità che i consumatori possano riconoscere la bontà degli alimenti di maggior consumo attraverso sistemi di tracciamento ed identificazione dei prodotti. Ma le politiche di tutela dei nostri prodotti devono armonizzarsi con i regolamenti comunitari che vanno in ogni caso nella direzione della trasparenza”, ha detto in Aula alla Camera dei Deputati il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, senatrice Simona Vicari, rispondendo ad un’interpellanza del Movimento Cinque Stelle sull’etichettatura dei prodotti alimentari e sul rispetto degli obblighi europei. A tal proposito, continua l’esponente di governo, gli uffici del ministero dello Sviluppo economico hanno messo a punto una bozza di Decreto Legislativo per l’aggiornamento delle norme sull’etichettatura degli alimenti, in armonia con le disposizioni comunitarie. Un provvedimento che a breve sarà emanato. Un lavoro frutto dell’attività svolta dal Tavolo di concertazione sull’etichettatura che ha coinvolto, oltre alle amministrazioni di riferimento, quali il Ministero delle politiche agricole, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari ed il Ministero della salute, tutte le associazioni di categoria, dell’agricoltura, dell’artigianato, dell’industria, dei pubblici esercizi, della ristorazione collettiva e degli albergatori. Si tratta di iniziative che riflettono l’attenzione da parte del governo sul tema e la convinzione dell’assoluta priorità che sulle tavole degli italiani giungano prodotti sani, di qualità la cui origine sia certa e ciò alfine di tutelarne la salute. L’Unione europea apporta miglioramenti alle norme sull’etichettatura dei prodotti alimentari affinché il consumatore riceva informazioni essenziali, leggibili e comprensibili per effettuare acquisti consapevoli. Per ragioni di salute pubblica le nuove norme che rafforzano la protezione contro gli allergeni, proteine degli alimenti che provocano un effetto negativo che, pur se nella maggior parte delle persone non producono reazioni avverse, innescano in alcuni casi una catena di reazioni riproducibili che interessano il sistema immunitario. Altri aspetti sono stati poi evidenziati dai Cinque Stelle, e che riguardano la protezione dei cittadini. In assenza di informazioni sulla sede di produzione, i gruppi multinazionali che hanno acquistato marchi legati a un Paese possono ingannare i consumatori, utilizzandoli su prodotti realizzati altrove. È il caso di marchi italiani legati a formaggi, insaccati, pizze, pasta, gelati, olio che verrebbero acquistati da consumatori convinti di comprare un alimento prodotto in Italia. Si deve perciò affermare il diritto dei cittadini a conoscere il luogo di produzione, a sapere se una pizza Margherita a marchio Buitoni sono realmente Made in Italy, e non made in Germany, oppure made in UK, e se un olio Bertolli è imbottigliato in Spagna, e così via. Bisogna anche dire che la richiesta è supportata da diverse organizzazioni dei consumatori, tra cui Altroconsumo e dalle principali catene di supermercati, come Unes, Conad, Coop, Selex, Simply, Auchan, Eurospin, da numerose imprese industriali e dallo stesso ministro delle politiche agricole Maurizio Martina.

Clementina Viscardi

 

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