“Gli ultimi saranno i primi”. Gli ultimi, nel pomeriggio di sabato 6 dicembre 2025, sono stati nelle prime file allo straordinario concerto a loro dedicato nell’Aula Paolo VI, alla presenza di Papa Leone XIV.
Questa bella tradizione natalizia fu ideata e realizzata per la prima volta da Papa Francesco nel 2015, perché l’arte, la musica, il canto e la bellezza devono essere per tutti: anche ai più poveri deve essere data l’opportunità di assistere a un grande spettacolo.
La sesta edizione del “Concerto con i poveri”, presentata da Serena Autieri, ha visto una prima parte con l’esibizione del coro della Diocesi di Roma guidato da Monsignor Marco Frisina e una seconda parte con un artista famoso e amato in tutto il mondo: Michael Bublé.
L’evento ha avuto uno straordinario successo di pubblico: oltre 3.000 posti d’onore riservati ai più fragili — persone senza fissa dimora, migranti, detenuti in permesso speciale — e 5.000 spettatori di ogni fascia d’età e provenienza.
Si sono alternati canti natalizi in latino, italiano e inglese. Straordinario il brano in lingua napoletana scritto da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Quando nascette Ninno, accompagnato dalle zampogne e interpretato magistralmente da Serena Autieri.
Straordinari anche il grande coro della Diocesi di Roma e la Nova Opera Orchestra, che hanno animato e accompagnato tutto lo spettacolo. Da non dimenticare le voci soliste: Matteo Vizzani, Silvia Parrinello e Rossella Mirabelli.
Vera star della serata è stato Michael Bublé, che ha dialogato e duettato con grande simpatia con il pubblico, definendo questo concerto uno dei momenti più significativi della sua carriera.
Il suo ingresso in sala è avvenuto con un classico del suo repertorio, Feeling Good, seguito dalla famosa L-O-V-E, invitando il pubblico a cantare insieme a lui.
La sua voce calda e potente ha poi portato la magia del Natale con alcuni brani della tradizione anglosassone, come It’s Beginning to Look a Lot Like Christmas e Silent Night, probabilmente molto care anche a Papa Leone, che le avrà ascoltate e cantate molte volte.
Dopo aver interpretato l’Ave Maria, Bublé ha concluso la sua esibizione con un’altra canzone celebre del suo repertorio, Always on My Mind.
La sua voce ha incantato la platea e il Pontefice, confermando ancora una volta il suo talento e la sua capacità di essere un grande showman.
Il pubblico ha apprezzato tutte le esibizioni con grandi e frequenti applausi.
Al termine del concerto, Papa Leone XIV ha ringraziato gli artisti e salutato tutti i presenti, ricordando come la musica sia un ponte che ci conduce a Dio.
Anita Lalle
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