Negli ultimi giorni si è tornati a parlare molto di “exclave” a causa di quanto avvenuto a Ceuta, territorio spagnolo situato sulla costa settentrionale dell’Africa e confinante con il Marocco. Il caso ha riportato all’attenzione una particolare configurazione geografica: quella di una porzione di uno Stato separata dal territorio principale e collocata all’interno, o ai margini, di un altro Paese. Non in tanti lo sanno, ma anche l’Italia ha un territorio che è completamente all’estero: si tratta di un borgo che è l’unica exclave d’Italia.
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Che cos’è un’exclave
Un’exclave è una parte del territorio di uno Stato fisicamente separata dal resto del Paese e circondata, interamente o in larga parte, da un altro Stato. La definizione dipende dal punto di osservazione: lo stesso territorio viene chiamato exclave rispetto allo Stato al quale appartiene ed enclave rispetto al Paese che lo circonda. Ceuta, per esempio, è un’exclave spagnola in Nord Africa. E nel nostro Paese? Come già detto abbiamo una sola exclave che in pochi conoscono, mentre tutti sanno che San Marino e il Vaticano sono enclave indipendenti all’interno dell’Italia, ma non territori italiani.
Ecco qual è il borgo che è l’unica exclave d’Italia
L’unica exclave internazionale dell’Italia è Campione d’Italia, borgo a tutti gli effetti della provincia di Como completamente circondato dal Canton Ticino, in Svizzera. Il territorio si affaccia sul Lago di Lugano e si estende per circa 2,6 chilometri quadrati, dei quali una parte consistente è costituita da superficie lacustre. Per raggiungerlo via strada dal resto dell’Italia è necessario attraversare il territorio svizzero, pur rimanendo Campione a tutti gli effetti un comune italiano.
La sua particolare posizione deriva da una storia secolare fatta di proprietà ecclesiastiche, passaggi politici e confini rimasti separati da quelli circostanti. Campione continuò a essere legata all’Italia anche dopo la formazione del Canton Ticino e, nonostante un tentativo di annessione alla Svizzera nel 1848, entrò successivamente nel Regno d’Italia. Oggi rappresenta un caso unico nel Paese: un piccolo territorio italiano inserito geograficamente nella Svizzera, con abitudini, servizi e rapporti quotidiani inevitabilmente influenzati dalla vicinanza ticinese. Ma con il cuore, evidentemente, ancora in Italia.
Fonte Di Nicolò Gelao
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