ASSEMBLEA CITTADINA PIACERE DI CONOSCERCI

Salute e affettività dei giovani: “Un cortocircuito tra annunci e fatti, poca trasparenza e progetti fantasma. Così il dialogo col Comune è pura formalità”.

L’assemblea civica “Piacere di Conoscerci” torna a sollecitare l’amministrazione comunale di Palermo sul tema della salute e del benessere delle nuove generazioni. Tutto nasce da un tavolo di lavoro, “Il Comune che promuove la salute”, voluto dal Sindaco Roberto Lagalla e presieduto dall’assessore Aristide Tamajo lo scorso 8 gennaio 2026.

Presenti anche la dirigente dell’Ufficio scolastico per l’obbligo formativo, dottoressa Sparacino, e i rappresentanti di ASP e Ufficio scolastico provinciale. L’incontro, a sentire i promotori, doveva essere un momento di confronto aperto e partecipato. In realtà, durante quella seduta, l’assemblea aveva chiesto di poter visionare i progetti destinati alle scuole prima della loro diffusione. Una richiesta legittima per poter passare dalle dichiarazioni d’intenti as una collaborazione sostanziale.

A distanza di settimane, però, quei documenti non sono mai arrivati. Alla richiesta formale di accesso agli atti, inviata via mail, non è stata data alcuna risposta. Un silenzio che pesa come un macigno sulla credibilità del percorso partecipativo.

“Non è una questione burocratica, ma di metodo – spiegano dall’assemblea –. Se si impedisce ai cittadini e al Terzo Settore di vedere i progetti, la tanto sbandierata ‘condivisione’ diventa una parola vuota e, quando e se avviene, viene presentata come una gentile concessione”.

“Piacere di Conoscerci” non mette in dubbio le buone intenzioni dell’assessore Tamajo, ma sono i fatti a parlare: ad oggi non è dato sapere se le convenzioni con le scuole siano state attivate, né quali siano i contenuti reali degli interventi. Un vuoto informativo che rischia di trasformare il coinvolgimento delle realtà territoriali in una mera passerella istituzionale.

“La salute e l’educazione dei giovani non possono essere trattate con annunci vuoti – concludono –. Se il dialogo si interrompe, a perdere è tutta la città, che si vede privata di risposte efficaci. La nostra disponibilità al confronto resta. Ora attendiamo che l’amministrazione dimostri, con i fatti e non con gli annunci, di volere davvero costruire un percorso trasparente e condiviso”.


Salute e affettività dei giovani: “Un cortocircuito tra annunci e fatti, poca trasparenza e progetti fantasma. Così il dialogo col Comune è pura formalità”.

L’assemblea civica “Piacere di Conoscerci” torna a sollecitare l’amministrazione comunale di Palermo sul tema della salute e del benessere delle nuove generazioni. Tutto nasce da un tavolo di lavoro, “Il Comune che promuove la salute”, voluto dal Sindaco Roberto Lagalla e presieduto dall’assessore Aristide Tamajo lo scorso 8 gennaio 2026.

Presenti anche la dirigente dell’Ufficio scolastico per l’obbligo formativo, dottoressa Sparacino, e i rappresentanti di ASP e Ufficio scolastico provinciale. L’incontro, a sentire i promotori, doveva essere un momento di confronto aperto e partecipato. In realtà, durante quella seduta, l’assemblea aveva chiesto di poter visionare i progetti destinati alle scuole prima della loro diffusione. Una richiesta legittima per poter passare dalle dichiarazioni d’intenti as una collaborazione sostanziale.

A distanza di settimane, però, quei documenti non sono mai arrivati. Alla richiesta formale di accesso agli atti, inviata via mail, non è stata data alcuna risposta. Un silenzio che pesa come un macigno sulla credibilità del percorso partecipativo.

“Non è una questione burocratica, ma di metodo – spiegano dall’assemblea –. Se si impedisce ai cittadini e al Terzo Settore di vedere i progetti, la tanto sbandierata ‘condivisione’ diventa una parola vuota e, quando e se avviene, viene presentata come una gentile concessione”.

“Piacere di Conoscerci” non mette in dubbio le buone intenzioni dell’assessore Tamajo, ma sono i fatti a parlare: ad oggi non è dato sapere se le convenzioni con le scuole siano state attivate, né quali siano i contenuti reali degli interventi. Un vuoto informativo che rischia di trasformare il coinvolgimento delle realtà territoriali in una mera passerella istituzionale.

“La salute e l’educazione dei giovani non possono essere trattate con annunci vuoti – concludono –. Se il dialogo si interrompe, a perdere è tutta la città, che si vede privata di risposte efficaci. La nostra disponibilità al confronto resta. Ora attendiamo che l’amministrazione dimostri, con i fatti e non con gli annunci, di volere davvero costruire un percorso trasparente e condiviso”.

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