COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTASUL FENOMENO DELLE MAFIE

Si è tenuta  presso la sala Nassiria a Palazzo Madama (Senato) la conferenza stampa della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, sulla relazione sulla prevenzione della corruzione e sulla trasparenza nei Comuni sciolti per mafia, tenuta dal Presidente Nicola Morra e da Giuseppe Busia, Presidente dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).

Durante il simposio si sottolinea l’importanza di attivare iniziative di salvaguardia, sorveglianza, verifiche in opposizione alle infiltrazioni criminali nelle procedure amministrative e di pensare a nuovi scenari nella lotta alla criminalità organizzata.

Nei Comuni sciolti per mafia le gestioni commissariali sembra non prestino dovuta attenzione o, comunque, non riescono ad affrontare in maniera adeguata gli aspetti della trasparenza e della prevenzione della corruzione, strumenti essenziali per consentire un graduale ritorno verso la legalità e a normalità amministrativa.

Nicola Morra, quindi, auspica la costruzione di un portale unico nazionale per la gestione della sezione “amministrazione trasparente” da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Dalla relazione è emersa una mancanza di continuità nell’incarico del Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza (Rpct) che determina la produzione di inadeguati piani triennali di prevenzione della corruzione e della trasparenza.

In base a quanto si evince dalla relazione è necessario individuare e contrastare, proferisce il Senatore Nicola Morra, i tentativi di infiltrazione mafiosa, palesare e sanzionare le azioni di inquinamento giunte a compimento, evitare che la futura attività degli Enti locali affidati a gestione commissariale possa (una volta che essi siano tornati alla normalità) essere nuovamente bersaglio dell’azione di organizzazioni criminali e infine garantire al cittadino il diritto d’accesso agli atti pubblici per offrirgli una visione completa e trasparente della cosa pubblica.

In base a ciò le proposte, secondo Morra, si dirigono verso il ripensamento alle norme che presidiano la figura del Segretario comunale al quale solitamente viene assegnato anche il ruolo di Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza: si potrebbe riflettere sull’opportunità di attribuire un potere di controllo sul suo operato ad un organismo la cui nomina non sia riconducibile all’organo di indirizzo politico dell’ente.

Sarebbe auspicabile, continua il Senatore, che le commissioni straordinarie operassero una accurata attività di vigilanza e di impulso rispetto all’operato del Rcpt, sostituendo o avocandone le funzioni in caso di inadeguatezza. Prestare maggiore attenzione, insiste ancora il Senatore Nicola Morra, ai casi di mancata pubblicazione del Piano Triennale di prevenzione alla corruzione e alla trasparenza, di mancato aggiornamento o di mero adempimento formale dell’obbligo stesso; maggior controllo sulla regolarità della gestione amministrativa degli enti una volta concluso il commissariamento; individuazione di un organismo terzo che provveda, nei comuni sciolti per mafia al monitoraggio del rispetto della normativa sulla trasparenza e sulla prevenzione della corruzione svolgendo altresì una funzione di supporto e di impulso nei confronti delle commissioni straordinarie.

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