Prima a Venezia per Javier Gomez Credidio

L’artista americano Javier Gomez Credidio  a Venezia per l’eliminazione della violenza contro le donne: ‘spetta a tutti noi artisti rompere gli anacronistici stereotipi che ancora imperano nella società e che dimostrano quanto poco rispetto ci sia ancora per il genere femminile, sia in contesti lavorativi sia dentro le mura di casa’.

Nel 2018 la ricerca a livello mondiale ‘Gender related killing of women and girls’ ha dimostrato che ogni anno nel mondo vengono uccise 87.000 donne per motivi di genere. ‘Venezia è donna e in questa campagna fotografica rappresenta l’animo femminile del mondo, Venezia come tale va protetta e preservata, la sua fragile bellezza è delicata e unica, irriproducibile. Essere invitato da Antonia per questo progetto fotografico è stato per me un grande onore, sono felice di essere qui oggi’ commenta Javier a margine dell’apertura della Mostra organizzata a Venezia, inaugurata oggi e visitabile fino al 26 dicembre 2020.

‘Partecipare a questo progetto è stata una scelta dettata dal comune impegno a favore delle donne. Antonia Sautter è da sempre attenta a tematiche sociali, sia con il suo evento ‘Il Ballo del Doge’, sia con le innumerevoli iniziative che supporta a Venezia, in Italia’, con queste parole Javier Gomez Credidio commenta la realizzazione del progetto ‘8 paia di pantuffe per 87.000 donne’ realizzato in collaborazione con la direttrice artistica dell’evento Il Ballo del Doge, festa clou del Carnevale di Venezia.

Javier ha seguito progetti fotografici pro-women per molte campagne internazionali di sensibilizzazione, tra le ultime quelle in partnership con Women Who Care capitanata da Jane Fonda, la fondazione per donne madri UCP di NY, la fondazione Real Beauty Real Women a NY, ADAPT Community Network, Ackerman Institute for the Family sempre a NY, Lumière & Couleurs 93 a Parigi, Women’s International Opportunity Foundation a NY.

Nel 2016 è stato nominato ‘Ambassador of the Americas for design’ da Maison Objet.

Il progetto ‘8 paia di pantuffe a Venezia per 87.000 donne vittime di femminicidio’ consiste in una serie di foto, 8, esposte all’interno dell’atelier di Antonia Sautter a San Marco, Venezia, visitabile solo su prenotazione. Nelle foto vengono ritratte delle pantuffe, iconica calzatura ideata dalla stilista veneziana, dove ciò che manca è l’indossatrice. Manca, rappresentando una donna vittima di violenza da parte dell’uomo.’

‘Non solo femminicidio e abusi, le frequenti notizie di violenze contro le donne che occupano giornalmente i titoli di cronaca dei giornali riguardano soprattutto minacce, vessazioni psicologiche, violenza sessuale e revenge porn.

Dobbiamo porre fine a tutto ciò, spetta a noi fare la nostra parte ed essere portatori di cambiamento e volani di progresso sociale.

In una società evoluta la donna deve ovviamente poter sentirsi sicura e poter comportarsi alla pari del genere maschile, retaggi di ruolo legati al genere sono anacronistici e vanno combattuti a tutti i livelli: solo così si potrà veramente mostrare il rispetto che il genere femminile merita- ha concluso Javier Gomez Credidio.

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