Vincenzo Salemme, il 16 settembre, in scena con ‘Napoletano? E famme ‘na pizza’, Teatro Romano di Ostia

Mercoledì 16 settembre, alle ore 21, Vincenzo Salemme porta in scena il suo libro Napoletano? E famme ‘na pizza”, guida ironica per sfuggire ai luoghi comuni partenopei.

Vincenzo Salemme, attore, commediografo, sceneggiatore, regista teatrale e cinematografico e scrittore: dal suo ultimo libro “Napoletano? E famme ‘na pizza” (uscito a marzo per Baldini&Castoldi) è nato uno spettacolo teatrale omonimo – prodotto da Valeria Esposito per Chi è di scena! s.r.l. – che è stato in scena per tutta l’estate, (a partire dal 16 agosto da Gaeta), riscuotendo ovunque il sold out e che si concluderà al Teatro Romano di Ostia antica. Una confessione sincera ed esilarante sui luoghi comuni partenopei, perché a volte essere napoletani è difficile.

Più di quarant’anni di carriera costellati da grandi successi gli sono valsi l’assegnazione del Premio alla Carriera (al BCT – Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, il 28 luglio). L’arte, il garbo e l’ironia sono gli elementi distintivi della sua arte: dagli esordi come attore con un’intensissima vita teatrale partita nel ‘78 con il Maestro Eduardo De Filippo fino ad arrivare ai nostri giorni, campione di incasso a teatro (l’ultima commedia “Con tutto il cuore” interrotta a causa del Covid 19 è stata vista da 150mila spettatori con un incasso di 5 milioni di euro) e al cinema (dal debutto con Nanni Moretti nel 1981 ai suoi film, 11 firmati in qualità di regista e sceneggiatore). In televisione è stato recentemente protagonista di un esperimento, su Rai2, boom d’ascolti, portando le sue commedie in diretta tv come fossero uno show televisivo vero e proprio.

Dalla sua “penna” emerge tutta l’eleganza e l’accuratezza del miglior cinema e teatro italiano. E poi, dietro l’artista c’è l’uomo e tutta la sua generosità. “Ci sono momenti in cui ognuno di noi deve dare quel che può” ed è così che dopo lo stop a tutte le attività in ottemperanza delle misure di sicurezza prescritte dall’emergenza sanitaria, ora Salemme passa ai fatti.

Il tour“Napoletano? E famme ‘na pizza” è un primo passo per rispondere, o per cercare di farlo, alla grande crisi determinata dall’emergenza COVID-19. Per lui e per i compagni di “viaggio” con lui in tour da agosto, Antonio Guerriero, Vincenzo Borrino e Mirea Flavia Stellato, una formazione contingentata per ragioni di sicurezza – sarà un’estate all’insegna della valorizzazione del territorio e a favore dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo, una manifestazione di interesse concreto verso il comparto dello spettacolo dal vivo.

LO SPETTACOLO: A volte essere napoletani è difficile: bisogna farsi piacere il caffè bollente, mangiare il ragù la domenica e il capitone a Natale, saper raccontare barzellette, suonare il mandolino e cantare perfettamente intonati i grandi classici della canzone partenopea, amare la pizza sopra ogni cosa, saper nuotare e fare il bagno in ogni stagione dell’anno… Ma come mai, si è chiesto Vincenzo, tutte queste pretese le subisce soltanto chi è napoletano mentre chi nasce da un’altra parte è in fin dei conti più libero di essere e fare quel che gli pare?  “Io sono nato a Bacoli, in provincia di Napoli! Quindi questo che vuol dire? Che non sono napoletano d.o.c.? In questo nuovo tour estivo in giro per l’Italia voglio cercare la risposta a questa domanda: “sono” napoletano o “faccio” il napoletano?”

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