Governo, prove d’intesa

Nuovo governo o voto. Questa la strada stretta davanti al centrodestra. E se l’analisi converge, l’esito invece allontana Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Il primo, pronto a fare di tutto pur di non tornare alle urne. Il secondo, sicuro di trovare i numeri, ma mettendo in conto anche una rapida accelerazione verso nuove elezioni.

“Il Pd dopo Renzi? Spero siano a disposizione per dare una via d’uscita al paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie”. ha sottolineato il segretario della Lega, Matteo Salvini, in conferenza stampa a Milano.

“Il senso di responsabilità lo devono avere tutti e la nostra risposta al richiamo di Mattarella è scontata ma i primi a essere richiamati alla responsabilità sono quelli che hanno avuto il mandato dagli elettori e vinto le elezioni. La Lega non si nasconda dietro a pretesti e costruisca le condizioni per un governo con chi ha i suoi stessi programmi e toni”, ha risposto il capogruppo Pd Ettore Rosato a chi gli chiede la linea del Pd rispetto a Salvini.

Fidatevi di me. Andiamo al governo, devono per forza passare da noi”, afferma dal canto suo Luigi Di Maio serrando le file degli oltre 330 nuovi eletti pentastellati, riuniti per la prima volta nella lussuosa cornice dell’Hotel pariolino Parco dei Principi.

Accolto dai suoi con una standing ovation, il candidato premier dei 5 Stelle ha scaldato la platea facendo appello all’unità e alla responsabilità di tutti. Ci aspettano sfide molto importanti, tra cui quella di un ipotetico governo, è il senso del discorso pronunciato dal capo politico M5S, che rivolgendosi ai nuovi componenti della compagine parlamentare (riuniti in due sale diverse: senatori da una parte, deputati dall’altra) sottolinea anche l’importanza dello studio e della preparazione. Come previsto, Danilo Toninelli e Giulia Grillo vengono indicati da Di Maio come capigruppo di Senato e Camera.

Il leader 5 Stelle ostenta sicurezza e di fronte all’ipotesi di un’intesa tra Pd, Fi e Lega dice “prepariamo i pop corn”, confidando in un aumento dei consensi per il M5S che, secondo Di Maio, tale scenario produrrebbe.

Un futuro incerto quello che si prospetta per il futuro governo, incerto come la legge elettorale che fa quasi rimpiangere il Porcellum.

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