“La Grande depressione Vaticano-Gesuita del 2009/2012”

Durante la mia costante ricerca di analisi storico-economiche, ritengo rilevante lo studio, seppur sintetico, che riporto in toto qui di seguito e verrà pubblicato in varie puntate.

Tale articolo è per incentivare un dibattito ed ulteriori ricerche. Dovrebbe servire, inoltre, ad evitare facili accuse contro organizzazioni e persone o peggio Razze!  E’ necessario preventivamente analizzare in termini analitici ogni aspetto possibile della grande crisi economico-finanziaria, senza trascurare gli studi ed il pensiero di chi desidera dare un proprio contributo alla soluzione  dell’annoso problema.
La Crisi Finanziaria Globale

La tempesta perfetta caratterizzata dalla crisi senza precedenti dei mutui nel settore immobiliare, dai ‘crash’ del mercato borsistico, da una serie di bancarotte nel settore degli affari e da una progressiva erosione del credito ha ormai colpito ogni singolo paese del pianeta. Quella che inizialmente veniva definita ‘Crisi dei Sub-Prime’ si è ora improvvisamente trasformata in un mostro che con timore definiamo ‘recessione globale’. Quindi, cos’è che davvero si sta verificando? Perché tutto sta peggiorando tanto rapidamente? E cosa ha in serbo il futuro per gli anni a venire?

‘Ground Zero’ – ‘La Crisi dei Sub-Prime’

Quali che siano le affermazioni dei commentatori a proposito dei drammatici e minacciosi eventi che oggi siamo costretti ad affrontare, si è universalmente in accordo nel ritenere che l’origine di tutto sia da rintracciare nella ‘Crisi relativa ai prestiti concessi per i mutui Sub-Prime’, o più semplicemente nella ‘Crisi dei mutui Sub-Prime’.

Il termine ‘sub-prime’ fa riferimento alla definizione che i commentatori del settore economico e finanziario negli Stati Uniti (e successivamente nel resto del mondo) hanno adottato per indicare quei prestiti orientati all’acquisto di abitazioni concessi ai consumatori Americani pur sapendo che non sarebbero mai stati in grado di sostenere i costi relativi al pagamento di quel debito.

Ciò non significa che quei milioni di individui e famiglie siano per definizione incapaci di ripagare i prestiti concessi, significa semplicemente che tali persone siano state indotte a chiedere in prestito fondi in maniera eccessiva, ad assumersi un ammontare di debito superiore a quello che erano in grado di ripagare.

In una fase in cui i tassi di interesse sul debito stavano raggiungendo livelli bassi da record, a partire dal periodo 2000/2001, la Federal Reserve degli Stati Uniti e il Governo degli Stati Uniti guidato da George W. Bush hanno favorito il completo abbandono delle pratiche finanziarie e contabili ispirate alla prudenza, in maniera tanto estesa che, a partire dal 2003, gli Stati Uniti e buona parte del mondo industrializzato sono stati progressivamente riforniti di ‘credito facile’.

Individui che vivevano in paesi tanto diversi quali Regno Unito, Germania e Stati Uniti, che in precedenza avevano a disposizione una sola carta di credito, improvvisamente hanno avuto la possibilità di averne due o anche tre. Gli istituti di credito hanno promosso prestiti ‘senza garanzie e a basso interesse’, spingendo rapidamente alle stelle il valore delle abitazioni e gonfiando a dismisura la dimensione dei contratti relativi a mutui che i cittadini ordinari erano in grado di stipulare.

A partire dal 2007, centinaia di milioni di persone, nei paesi più ricchi della Terra, si sono trovate improvvisamente a nuotare in una marea di debiti, esattamente nella fase in cui i tassi di interesse hanno ricominciato a risalire, una rapida accelerazione legata all’altrettanto rapido aumento dei costi degli alimentari e dell’energia. La pressione combinata di più elevati costi della vita e più elevati costi riconducibili al pagamento del debito ha rappresentato semplicemente la goccia che ha fatto traboccare il vaso per milioni di famiglie impegnate a sostenerli, i prestiti sono finiti in default e le abitazioni sono state progressivamente espropriate in numeri da record.

Tale susseguirsi di eventi ha cominciato a determinare un ulteriore problema, la rapida deflazione dei prezzi associata al valore delle abitazioni nei principali mercati, quello degli Stati Uniti, quello del Regno Unito e quello Europeo. Improvvisamente, tutti coloro i quali erano ancora in grado di resistere e di ripagare il debito, hanno cominciato ad osservare, impotenti, centinaia di migliaia di dollari di deprezzamento tagliati via dal valore delle proprie abitazioni in pochi mesi.

In questa fase, la crisi veniva ancora definita ‘Crisi dei Sub-Prime’, e gli occhi di tutti erano puntati su George W. Bush e sulla Federal Reserve di proprietà privata per rendersi conto della maniera in cui avrebbero agito. Incredibilmente, non solo non hanno fatto nulla ma in effetti, quasi deliberatamente, hanno reso il problema ancora peggiore.

Detto questo, cosa mai avranno a che fare con tale situazione nel suo complesso la Chiesa Cattolica e/o i Gesuiti? A questo stadio, gli eventi sinora descritti farebbero pensare ai ben noti elementi associabili alla consueta ‘avidità’ e ‘incompetenza’ da parte di personaggi quali George W. Bush e i suoi compagni di merende del settore finanziario. Quindi, in quale maniera la Chiesa Cattolica o i Gesuiti sarebbero coinvolti in tutto questo? E quali sarebbero le prove in questo senso? Per cominciare a fornire delle risposte a queste domande, avremmo bisogno di porci un’altra semplice domanda, quanto è effettivamente ricca la Chiesa Cattolica Romana?

Nessuno potrà attribuirvi colpe se sceglierete di fuggire via e di non far nulla con le informazioni che avete letto su questo sito. Chi può accusarvi del fatto che pensiate al vostro lavoro, ai vostri amici e alla vostra casa? Alla fine la scelta è soltanto vostra.

Continua….

Argo Fedrigo

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