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Presidenziali Francia, ecco chi sono i candidati

Sono 11 i candidati alle presidenziali francesi che aspirano all’Eliseo. A tre giorni dal voto, tutti quanti,  particolarmente i quattro che guidano la corsa, Emmanuel Macron, Marine Le Pen, François Fillon e Jean-Luc Mélenchon,  moltiplicano comizi e dichiarazioni pubbliche mentre i sondaggi confermano sostanzialmente le posizioni conquistate: secondo un’inchiesta ‘Harris Interactive’ per France Télévisions, Emmanuel Macron raccoglie il 25% delle preferenze, un punto percentuale in più rispetto alla settimana scorsa.

Marine Le Pen occupa il secondo posto restando al 22%, seguita da François Fillon e Jean-Luc Mélenchon, entrambi al 19% (-1% per Fillon, stabile Mélenchon). Perde mezzo punto Benoit Hamon, al 7,5%.

 La corsa all’Eliseo si è trasformata sostanzialmente in una partita a quattro con la forte avanzata di Jean Luc Mélenchon, candidato de ‘La France insoumise’.

Una sorpresa che si è sommata a quelle che finora hanno caratterizzato la campagna in vista del primo turno, dalla rinuncia di François Hollande a ripresentarsi alle vittorie inattese di François Fillon (successivamente travolto da questioni giudiziarie), Benoit Hamon e Yannick Jadot (quest’ultimo si è poi ritirato offrendo il suo appoggio a Benoit Hamon) alle primarie del centrodestra, del Partito socialista e di quello ecologista.

Mélenchon risulta il favorito tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni. La sua presenza sulle reti sociali e le sue prodezze tecnologiche gli hanno consentito di raggiungere massicciamente il pubblico giovane: ha una pagina YouTube dove pubblica video in cui spiega programma e idee o commenta i principali avvenimenti della settimana, si affida agli ologrammi per moltiplicare i suoi comizi (il 18 aprile, si è sdoppiato in sette presentandosi in altrettante città: Dijon, Jean-Luc Mélenchon, Clermont-Ferrand, Grenoble, Nancy, Nantes, a La Réunion e a Montpellier). Ha lanciato una web radio, ‘Les jours heureux’ e proposto il gioco video in 2D ‘Fiscal Kombat’, in cui il candidato de ‘La France Insoumise’ scuote uomini politici e grandi nomi della finanza che incrocia per strada, da Patrick Balkany a François Fillon passando per Nicolas Sarkozy e Emmanuel Macron, con l’obiettivo di raccogliere il denaro che cade delle loro tasche e restituirlo allo Stato.

Marine Le Pen ha ribadito nel corso di un comizio tenuto a Marsiglia i temi fondanti del Front National; protezione sociale, sicurezza, terrorismo, frontiere, immigrazione, chiamando i suoi sostenitori all’insurrezione nazionale e democratica. Fillon intanto si è detto certo di arrivare al ballottaggio e ha denunciato il programma di Emmanuel Macron, mettendo in guardia gli elettori di destra: “Se voteranno Le Pen, avranno Macron”. Il candidato del centrodestra ha anche confermato di essersi rifiutato di indossare un giubbotto antiproiettili. Dopo l’arresto di due persone sospettate di preparare un attentato, al candidato LR all’Eliseo era stato proposto di portare la protezione. “Mi immaginate fare campagna con un giubbotto?”. Non avrebbe avuto “alcun senso”, ha aggiunto, intervenendo su RTL.

Da segnalare anche l’intervento di Benoit Hamon, distanziato nei sondaggio dagli altri 4, che lancia un avvertimento su ‘France Inter’: Le Pen non vincerà, dice, ma questa è l’ultima chance. “A seconda delle politiche che sceglieremo e attueremo, a seconda del volto del presidente della Repubblica, se proseguiamo con politiche liberali che provocano una risposta sempre più nazionalista e xenofoba, che accelerano lo smantellamento dell’Europa, finiremo per averla”.

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