Circa 5 mln di italiani soffre di fobie

28 febbraio 2012

Le persone che in Italia, soffrono di fobia sono circa 5 milioni. A fare il punto è stato Giampaolo Perna, psichiatra e primario della clinica Villa S. Benedetto Menni di Albese con Cassano (Como), in occasione del convegno ‘Piccole Paure’, organizzato da Foripsi onlus attraverso il progetto Fidans, che si apre domani alla Biblioteca comunale di Erba.

Lo specialista, spiega: “La paura è una delle emozioni più importanti per aiutarci a difendere la nostra vita e quella dei nostri cari da pericoli, ci permette di reagire e scegliere se affrontare la situazione, fuggire o non fare nulla, rimanendo immobili. Non avere paura ci espone a pericoli e rischi che possono costarci la vita”. Quando la reazione di paura è esagerata rispetto al pericolo, ecco che diventa nemica e patologica, quindi una vera e propria fobia: “avere paura di fronte a un leone fuggito dallo zoo è normale – precisa – fuggire terrorizzati di fronte a un barboncino no”.

Le fobie sono tantissime, tra le più comuni ci sono quelle degli animali (insetti, ragni, felini), la claustrofobia (luoghi chiusi), l’agorafobia (spazi aperti), la fobia delle altezze e del buio, la fobia dei temporali, la fobia del sangue e del vomito. “Il più colpito è il sesso femminile – conclude Perna – Si può curare la fobia sia con la psicoterapia cognitivo-comportamentale, che con farmaci che modulano la serotonina, utili soprattutto in quei casi dove le fobie nascono dagli attacchi di panico. Attualmente sono in fase di sviluppo terapie farmacologiche, che unite alla terapia cognitivo-comportamentale, ne potenziano l’efficacia e consentono di superare il disturbo in tempi del 30-40% più veloci”.

 


Banda larga: Italia al venticinquesimo posto in Europa

Nella speciale classifica siamo dietro a Grecia, Romania e Bulgaria
Un sospiro di sollievo ce lo regala il nostro Premier con l’annuncio che al prossimo Consiglio dei Ministri sarà presentato il progetto per la banda ultra larga che permetterà collegamenti più rapidi a cittadini ed imprese. Da più parti si grida alla presenza ingombrante di uno Stato che si fa sempre più presente nell’economia, che invece di incoraggiare ed agevolare la crescita delle aziende e la nascita di nuove imprese, si sostituisce all’iniziativa privata. E’ un timore del tutto fuori luogo, in un paese come l’Italia in cui da anni si sta accusando lo Stato di non promuovere l’iniziativa privata, di non legiferare in materia di liberalizzazione. …

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