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Asili nido, al via il bonus di 1000 euro

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 17 febbraio 2017 che istituisce il bonus asili nido per i nati o adottati a partire dal 1° gennaio 2016.

Il beneficio, si legge nel decreto, consiste in un buono annuo di mille euro, parametrato per ogni anno di riferimento a undici mensilità, da corrispondere, in base alla domanda del genitore richiedente, per far fronte al pagamento della retta relativa alla frequenza di asili nido pubblici o asili nido privati autorizzati.

 Il contributo è erogato dall’Istituto nazionale della previdenza sociale tramite un pagamento diretto, con cadenza mensile, al genitore richiedente, fino a concorrenza dell’importo massimo della quota parte mensile, dietro presentazione da parte dello stesso genitore della documentazione attestante l’avvenuto pagamento della retta per la fruizione del servizio presso l’asilo nido pubblico, o privato autorizzato, prescelto.

Viene istituito anche un buono, per un importo massimo di mille euro annui, per favorire l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto di tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche.

Il contributo è corrisposto dall’Inps direttamente al genitore richiedente dietro presentazione da parte di quest’ultimo di un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, sulla scorta di idonea documentazione, che attesti, per l’intero anno di riferimento, l’impossibilità del bambino di frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica.

 I benefici sono riconosciuti nel limite massimo complessivo di 144 milioni di euro per l’anno 2017, di 250 milioni di euro per l’anno 2018, di 300 milioni di euro per l’anno 2019 e di 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2020.

Il genitore richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti: a) cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro dell’Unione europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo; b) residenza in Italia.

 Per accedere ai benefici il genitore richiedente presenta domanda all’Inps tramite i canali telematici, indicando, al momento della domanda stessa, a quale dei due intende accedere.

 Per ciascun anno, a decorrere dall’anno 2017, le domande possono essere presentate entro il 31 dicembre e il beneficio è erogato nel limite di spesa indicato, secondo l’ordine di presentazione telematica delle domande. In ogni caso, qualora, a seguito delle domande presentate, sia stato raggiunto, anche in via prospettica, il limite di spesa, l’Inps non prende in considerazione ulteriori domande.

L’Inps provvede entro trenta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto alla pubblicazione di apposite istruzioni operative, sul proprio sito istituzionale, concernenti l’accesso ai benefici.

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