Andrea Viscardi, Intesa Popolare. “Pressione fiscale eccessiva, giusto l’allarme della Corte dei Conti”

5 febbraio 2013

Finalmente anche la Corte dei Conti si accorge che in Italia la pressione fiscale è fuori linea nel confronto europeo e favorisce le condizioni per ulteriori effetti recessivi. Se si continua su questa strada il nostro paese rischia di imboccare il lunghissimo tunnel della recessione senza possibilità di vedere la luce”. E’ quanto dichiara Andrea Viscardi, candidato al Senato in Campania con Intesa Popolare. “E’ giunto il tempo di invertire la rotta: bisogna partire da una lotta senza quartiere alla corruzione e all’evasione e dare respiro alle famiglie e al mondo produttivo alleggerendo la pressione fiscale. Noi di Intesa Popolare proponiamo un sistema basato più sulla fiscalità indiretta rispetto a quella diretta. In altri termini, si tratta di dare a tutti i cittadini la possibilità di detrarre le spese e di pagare le imposte dirette solo sul reddito rimasto; in questo modo si otterrebbe l’emersione della stragrande maggioranza dell’economia “in nero” e si recupererebbero entrate fiscali senza nessun bisogno di perseguitare i cittadini. E’ questa la strada giusta da intraprendere – conclude Andrea Viscardi – per rimettere in moto l’economia”.


L’addio al Colle di Giorgio Napolitano preoccupa l’Europa

Ormai la questione della successione al Presidente Napolitano non è più solo un affare italiano. L’Europa guarda con apprensione e preoccupazione l’addio al Colle di Napolitano e, dell’atmosfera che si è venuta a creare se ne è accorto lo stesso Premier, Renzi, all’ultimo vertice dell’Unione. I partners europei, anche se con diplomazia, hanno fatto intendere alla delegazione italiana,  guidata dal nostro Presidente del Consiglio, che sono fiduciosi del fatto che il nostro Parlamento saprà scegliere in tempi brevi un Presidente della Repubblica dalla personalità autorevole e riconosciuta e soprattutto che sia un europeista convinto. Nonostante il garbo e la diplomazia usata, quest’affermazione suona alle orecchie dei rappresentanti italiani come una vera e propria esortazione. Del resto sarebbe paradossale …

La vignetta

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